Gioco
Spinelli conferma Panucci «Ma butto via un anno...»
Il presidente smentisce voci di esonero, però lancia qualche frecciata al tecnico «L’ho scelto io e lo prendo così: per quello che sa fare». Serve un risultato a Bari
LIVORNO. Commosso quando all'Ardenza sono risuonate le note della Marsigliese. Perplesso nel primo tempo. Incavolato dopo il 2-1 del Vicenza e per nulla rinfrancato dal pareggio di Vantaggiato. Al 2-2 il presidente non ha nemmeno esultato. Il motivo? A inizio stagione avrebbe firmato per una salvezza tranquilla, mentre ora visto che - tranne il Cagliari - in giro non ci sono mostri sacri e sulla scorta dei 12 punti nelle prime quattro giornate forse ha tolto dal vocabolario il verbo 'accontentarsi'.
I I PENSIERI DEL PRES. «Qui – ha dichiarato – mi sa che perdiamo un anno: temo che resteremo in serie B». La realtà, però è un'altra: nessuno ha mai chiesto a questo gruppo di andare in serie A. Spinelli è troppo esperto da non saperlo e infatti, in parte, ha corretto il tiro: «È vero – ha confermato – che non siamo partiti per vincere il campionato e ora non vogliamo, né dobbiamo illudere nessuno, però abbiamo fatto le cose con criterio. Volevamo una rosa di ventidue giocatori e invece l'organico è ancora più ampio e di qualità, ma sta di fatto che non si decolla. Insomma. C'è del rammarico perché in questa serie B possiamo dire la nostra». Il presidente ha posto l'accento sui difetti mostrati dalla squadra contro il Vicenza: «Sabato ho visto un po' troppo spazio fra i nostri tre reparti che erano lontanissimi. E poi siamo molto ingenui. Sul piano dell'impegno non ho nulla da dire. Questi ragazzi ce la mettono tutta, ma è chiaro che possono fare di più».
LA POSIZIONE DI PANUCCI. Gli appunti mossi alla squadra in realtà hanno un altro destinatario: «Panucci? L'ho scelto io e lo prendo così: con quello che sa fare». Tono poco convinto e dichiarazione poco convincente. Il presidente sa bene come funzionano le cose del calcio e ha quasi anticipato la conseguente domanda: «Mi chiedete se rischia? Non lo so. Ma no, via. Stiamo tranquilli e sereni. Sabato abbiamo giocato contro una squadra forte e organizzata». Insomma – nonostante il timido tentativo di depistaggio – qualche nuvola sulla panchina del Livorno sembra esserci davvero al punto che nel primo pomeriggio da ambienti milanesi è rimbalzato il nome di Leonardo Menichini come possibile sostituto di Panucci in caso di esonero dell'ex madridista.
LA SMENTITA. In serata però Spinelli è caduto dalle nuvole. Con lo stato d'animo a metà tra l'incredulo e l'irritato ha messo cemento sulla panchina di Panucci: «Io – si è domandato – vorrei sapere chi mette in giro certe voci. Sono tutte cavolate. Christian deve essere antipatico a qualcuno esterno alla società e che costruisce ad arte situazioni che non esistono. Figuriamoci! Io sono stato tutta la domenica in porto a lavorare come un pazzo e non ho pensato al Livorno. Andiamo avanti così». Intanto però la trasferta di Bari diventa un crocevia importante. Per la stagione amaranto e anche per Panucci perché ciò che è valido oggi, potrebbe essere cancellato da un risultato negativo al San Nicola.
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