Gioco
Mounir El Falahi e il gol dedicato alle vittime di Parigi
Il giovane attaccante marocchino del Cecina ha segnato una doppietta. «Lo sport importante per integrarmi»
«Oggi ho segnato due reti e come sempre una la dedico alla mia famiglia. L’altra, però, è un pensiero per tutte le vittime degli attentati di Parigi. Se fosse possibile vorrei rinunciare ad ogni gol per cancellare tutto quell’orrore, ma purtroppo non si può tornare indietro».
Questa dedica è di Mounir El Falahi, talento classe 1997 del Cecina. Anche ieri, in una sfida di alta classifica con la Pro Livorno, l’attaccante di origine marocchina ha segnato una doppietta e provocato l’espulsione di un avversario. Lui, esempio con la sua famiglia, padre, madre, un fratello e una sorella, dell’integrazione di quel mondo musulmano che in troppi vogliono mischiare con gli estremisti islamici. «Il Corano non istiga alla guerra e alla violenza – spiega Mounir – chi uccide in nome di una religione o di un qualsiasi Dio è un criminale». Il calcio come veicolo di integrazione.
«Nella mia vita lo sport è stato importante per integrarmi, ma io e la mia famiglia abbiamo sempre rispettato e siamo stati rispettati – racconta ancora El Falahi – ricordo un episodio particolare, quando ero in quinta elementare. Mio padre decise di farmi prendere parte all’ora di religione cattolica. Dalla segreteria della scuola chiamarono dicendo che, forse, c’era un errore e mio padre disse che no, non lo era. Voleva che io conoscessi anche le altre religioni e culture. È stata una bella lezione di vita».
Da segnalare anche il ricordo di Simone Brilli: il ragazzo ex Pro Livorno scomparso lo scorso dicembre in un incidente stradale proprio oggi avrebbe compiuto 18 anni.
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