Gioco
Lopez raggiante: «Una bella iniezione di fiducia»
Il tecnico sottolinea la reazione dei suoi ragazzi. Bacci felice per il risultato: «Ma c’è tanto da lavorare»
LUCCA. La cabala stavolta funziona. Esattamente 23 anni fa Giovanni Lopez versione calciatore e per la precisione difensore del Vicenza targato Renzo Ulivieri espugnò il comunale di Arezzo (gol di Civeriati) in un’annata disgraziata per la formazione amaranto che ad otto giornate dal termine per motivi economici (fallimento) venne esclusa dal campionato e quel risultato non venne omologato. Ieri Giovanni Lopez in versione allenatore della Lucchese ha bissato il successo. La sua squadra ha ribaltato il risultato proprio all’ultimo giro di lancette del secondo tempo. Come i rossoneri erano stati sconfitti immeritatamente la settimana scorsa al Porta Elisa con il Pontedera ad Arezzo sono riusciti a portar via l’intera posta con due soli tiri in porta scoccati nella ripresa. Il pari forse sarebbe stato il risultato che meglio di ogni altro avrebbe rispecchiato l’andamento di un derby decisamente bruttino. «Forse meritavamo di più con il Pontedera - sottolinea mister Lopez - ma ad Arezzo non abbiamo rubato nulla e alla fine ci teniamo stretti questi tre punti che ci danno una bella iniezione di fiducia. Ai ragazzi lo avevo detto prima della partita: qualsiasi cosa accada non molliamo sino al triplice fischio dell’arbitro e manteniamo l’equilibrio tattico. E così è stato. Hanno dimostrato un grande carattere dopo essere andati sotto di un gol in trasferta e senza la presenza di giocatori importanti (Mingazzini, Di Masi, Sartore). C’è ancora tanto da lavorare, ma sono decisamente ottimista».
Contro l’Arezzo abbiamo rivisto un super Fanucchi.
«Al di là della doppietta - prosegue il tecnico rossonero - Jacopo è stato un vero leader in campo. Lui è di fondamentale importanza per questa squadra e oltre a far gol è andato sempre a pressare il portatore di palla e si è sacrificato per i compagni. Ma voglio elogiare anche le due punte Terrani e Vita che hanno fatto un gran lavoro. Bianconi? L’ho avuto a Vicenza e so che posso contare sulla serietà, sull’impegno e sull’abnegazione del ragazzo. L’ho inserito nella ripresa quando eravamo sotto di un gol ed è stato determinante mettendo lo zampino sulla rete del pari».
In tribuna c’era anche il presidente Andrea Bacci felice per la vittoria che mancava ormai da due mesi: «È stata una brutta partita, ma oggi contava solo vincere per il morale e per la classifica. Loro sono stati molto peggio di noi e quindi mi fa arrabbiare che abbiano 4 punti in più. Per la Lucchese è un giorno di festa, ma da lunedì si ricomincia. C’è tanto, ma tanto da lavorare».
Nello spogliatoio dell’Arezzo si consuma un mezzo dramma sportivo. Eziolino Capuano è pronto a dare le dimissioni: «Per il bene dell'Arezzo sono disposto a farmi da parte. Lascio tutti i soldi dei due anni di contratto. C'è un solo responsabile e questo sono io. Io ho scelto i giocatori. Io li ho voluti. Con il budget che avevo ho costruito questa squadra fatta di bambini che non sanno che cosa è la sofferenza. Ho sbagliato gli uomini e non i calciatori. A questo punto sono disposto a farmi da parte. Sono deluso, amareggiato». Adesso la palla passa al presidente Ferretti che nelle prossime ore dovrà decidere. (l.t.)
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