Gioco
Spinelli e Nogarin a pranzo insieme: «Lo stadio si farà»
Il sindaco ha illustrato il progetto di riqualificazione del Picchi, ci sarebbero investitori privati ma per ora nessun accordo
LIVORNO. Un pranzo, cinque persone al tavolo. E un foglio di carta, sul quale è disegnato il futuro del calcio a Livorno. O almeno, la speranza di un futuro.
Il tanto atteso incontro tra Aldo Spinelli e il sindaco Nogarin si è svolto ieri, poco prima della partita. Un pranzo al ristorante “La Barcarola”, presenti anche il portavoce del sindaco Andrea Morini, il vicepresidente amaranto Silvano Siri e il dg Paolo Armenia. Poco più di un’ora durante la quale il sindaco ha illustrato a Spinelli il progetto per la riqualificazione dello stadio Picchi. Anche se forse sarebbe meglio dire “idea” piuttosto che “progetto” visto che siamo ancora nella fase iniziale. Non embrionale, ma iniziale.
Il sindaco ha spiegato a Spinelli che già da diverso tempo sta lavorando sulla questione. Lo studio sarebbe molto avanti e prevederebbe una riqualificazione complessiva di tutta l’area intorno allo stadio. Mentre la modifica più rilevante all’interno del Picchi sarebbe l’avvicinamento delle due curve al campo da gioco, con l’eliminazione della pista d’atletica.
Aldo Spinelli ha ascoltato con soddisfazione, poi (fedele alla linea...) ha fatto la sua inevitabile osservazione: «Ma i soldi chi ce li mette?». Come dargli torto. Il sindaco ha spiegato che ci sono degli investitori privati pronti a intervenire su questo progetto. «E chi sarebbero?», ha insistito Spinelli. Nessun nome è saltato fuori e forse anche questo era inevitabile. In sostanza il sindaco ha spiegato a Spinelli che al momento non c’è nessuna firma, nessun accordo, ci sono discorsi molto avviati ma niente che sia stato scritto su un contratto. E fino a che non arriveranno le firme, i nomi resteranno top secret.
Intanto però il prossimo 30 giugno rischia di essere una deadline per l’agibilità. Progetti, tempi tecnici e necessità impellenti andranno miscelate bene.
«È stato un incontro molto interessante - ha detto Spinelli - e il sindaco mi è sembrato preparato sul tema-stadio. C’è questa opportunità di riqualificare il Picchi grazie ad alcuni investitori privati che sarebbero interessati e la cosa non può che provarmi entusiasta. Il progetto mi piace, è chiaro che un bello stadio permetterebbe di guardare al futuro con maggiore ottimismo».
Ottimismo che poi svanisce d’incanto dalle parole di Spinelli quando si accenna alla partita col Vicenza. «Mamma mia, quanto siamo ingenui. Ormai è nel nostro destino soffrire». (al.ber.)
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