Gioco
Marino elogia gli amaranto «Hanno un organico che fa invidia»
LIVORNO. Molle il Livorno a Vercelli. Granitico il Vicenza con l'Ascoli. L'ultima giornata ha mostrato la faccia peggiore degli amaranto e quella migliore dei biancorossi. Il tecnico veneto Marino...
LIVORNO. Molle il Livorno a Vercelli. Granitico il Vicenza con l'Ascoli. L'ultima giornata ha mostrato la faccia peggiore degli amaranto e quella migliore dei biancorossi. Il tecnico veneto Marino alla vigilia si è concentrato sulla sua squadra: «Dopo la sconfitta di Cagliari - ha detto - i miei ragazzi hanno ritrovato la giusta cattiveria. La reazione caratteriale è stata importante».
In effetti sette giorni fa l'Ascoli è stato asfaltato al 'Menti': tre gol nel primo tempo e tutti a casa. Gli eredi del vecchio e glorioso Lanerossi, insomma, sono in salute: «Siamo in crescita – ha confermato Marino – e lo abbiamo dimostrato sabato scorso quando siamo stati abili a sveltire la manovra. Noi quando giochiamo in velocità arriviamo più facilmente in porta e con l'Ascoli oltre ai gol abbiamo anche costruito numerose occasioni».
L'allenatore di Marsala ha pure passato in rassegna quanti in settimana hanno accusato acciacchi: «Galano sta bene e l'ho convocato. Tutto ok anche per Pinato che ha giocato 90' nell'Under 20». E' invece rimasto a Vicenza Vita che contro l'Ascoli ha ricevuto un colpo a un ginocchio. A Livorno rivedremo con piacere anche Rinaudo che in amaranto ha giocato nel campionato 2013/14, stagione in cui fu al centro delle polemiche con i fiorentini per l'infortunio occorso a Pepito Rossi nella sfida del “Franchi”.
Marino non ha parlato del suo difensore – che dovrebbe andare in panchina – e ha preferito elogiare gli avversari: «Il Livorno – ha dichiarato - è un'ottima squadra che punta alla promozione come ogni anno. Il suo organico può fare invidia a molti. Da parte nostra servirà una partita di alto profilo e la massima attenzione».
Detto questo, però, Marino è parso fiducioso: «Stiamo bene. La fase difensiva è molto migliorata e la duttilità di molti dei miei giocatori ci consente di avere un'adeguata copertura di tutti i ruoli per cui anche se spesso siamo stati costretti a cambiare formazione per infortuni e squalifiche il nostro gioco non è mai stato snaturato. A noi piace partire da dietro, impostare con i difensori e faremo così anche a Livorno».
Fabrizio Pucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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