Gioco
Ilio Polese a 74 anni fa il record del mondo di sollevamento pesi: «Così alzo il mondo»
Livorno, Polese firma il record mondiale master con 118 chili. Ha conquistato ogni tipo di titolo ma pensa già al futuro
LIVORNO. Ma come fa Mick Jagger, classe 1943, a saltellare come un pazzo sul palco e a cantare per due ore di fila? E Lamberto Boranga, ex portiere di Serie A, a dominare l’atletica over 70 dopo aver lasciato il calcio a 69 anni? Storie incredibili, storie pazzesche. Il nonno da record di Livorno si chiama invece Ilio Polese, è nato nel ’41 e va in palestra tre volte a settimana. Si allena sulla panca, sollevando pesi in mezzo a tanti ragazzi.
È proprio questa la disciplina in cui sta dominando a livello mondiale, in cui non ha rivali, in cui ha stupito tutti. Sono infatti 15 le medaglie d’oro conquistate negli ultimi 14 anni, dal 2001 – momento in cui ha ripreso l’attività dopo decenni – a oggi. «E non voglio fermarmi», il suo post.
Promessa da ragazzo. Una carriera straordinaria iniziata quindi all’età di sessant’anni, quando si pensa a tutto tranne che a sollevare oltre 100 chili. Ma perché? E chi era Polese prima? «La mia passione per questo sport viene da lontano – racconta – da quando ero un ragazzino. Negli anni ’60 ero una promessa, a livello giovanile dominavo in tutta Italia. Poi, nel 1967, smisi per motivi personali: il matrimonio, le figlie, il lavoro… Era un’altra epoca, era un altro mondo. Peccato, chissà come sarebbe andata se avessi continuato».
Il ritorno e i successi. L’atleta livornese è tornato sulla panca 34 anni dopo, nel 2001. E così è iniziata la sua seconda giovinezza. «Ho 5 fratelli, uno di loro andava sempre in palestra e mi convinse a riprendere. Dopo pochissimo tempo, venne organizzato un torneo interno. E mi accorsi subito di avere ancora un bel potenziale. Così iniziai a iscrivermi ad alcune gare ufficiali, trovando soddisfazioni incredibili. Ho vinto tanto, tantissimo». Per la precisione 5 titoli mondiali (2004, 2007, 2008, 2012 e 2014), 6 europei (2004, 2006, 2008, 2010, 2012 e 2015) e 4 italiani (2001, 2002, 2003 e 2004) nella specialità bench press, cioè distensione su panca. Da questi numeri nasce una domanda: perché Polese domina nel mondo ma non vince all’interno dei nostri confini da 11 anni? «Perché non partecipo – la risposta – purtroppo in Italia c’è un regolamento assurdo, che non divide bene gli atleti per età. E quindi dovrei confrontarmi con gente troppo giovane per me, gente di cinquant'anni…».
L’ultimo oro con record. A fine settembre, al campionato europeo di Riva del Garda (Trento), Polese ha trionfato nella categoria Master 7, riservata ad atleti tra i 69 e i 74 anni con un peso massimo di 82 chili. E ha firmato anche il nuovo record mondiale: 118 i chili sollevati, mezzo in più rispetto al vecchio primato, che era comunque suo. «Una giornata perfetta – confessa Polese, 74 anni, che si allena all'Accademia dello Sport – sono riuscito a centrare il mio doppio obiettivo. E non era facile. Il mio precedente record era di 117,5 chili, sollevati tre anni fa. E tre anni, alla mia età, sono tanti. Riuscire a restare in forma, migliorando addirittura il peso alzato, non è poco. D’altronde le cellule muscolari muoiono, non si riproducono come nei giovani. È l’orologio biologico, che gira e impone certi ritmi».
Dalla palestra alla cucina. Ma quali sono i segreti di Polese? Il primo è un allenamento specifico, «che non logora l’organismo. Un giorno in palestra, uno di riposo e così via. Non sforzo né la muscolatura né i tendini, alla mia età bisogna stare attenti. Per me sono fondamentali il riscaldamento e lo stretching». Il secondo segreto è l’alimentazione, «che esclude grassi, liquori, caffè e carne rossa. Sì a frutta, verdura e prodotti integrali: pasta, pane…». Ma c’è anche un terzo elemento nei record di Polese, il fatto di stare sempre a contatto con i giovani. «Beh, aiuta – la conferma – la palestra è anche un luogo sociale, dove posso conoscere tanti ragazzi. Ci parlo, li aiuto, li consiglio. A chi sceglie il sollevamento pesi, spiego le tecniche di alzata e l’importanza della respirazione. Ma 118 chili li alzo solo io…».
Scenari e obiettivi. La forza di nonno Ilio è comunque la famiglia, sportiva come lui. Tutte e tre le sue figlie, che poi gli hanno regalato sei nipoti, hanno ottenuto grandi risultati in carriera: una ha vinto un titolo europeo di karate, le altre due si sono invece imposte a livello internazionale nel pattinaggio artistico. «Per seguirle, ho fatto il giudice di pattinaggio per una vita. Poi, quando loro hanno smesso, ho ricominciato io».
E non ha intenzione di chiudere qui, perché nel 2016 entrerà nella categoria Master 8, dove si confronterà con avversari più anziani, tra i 74 e i 79 anni. «Troverò un livello più basso, quindi si aprirà uno scenario interessante. Pensate che il record mondiale Master 8 è di 103 chili, 15 in meno rispetto a quanto ho appena sollevato». E allora sì, sono in arrivo altre medaglie…
ilio.mp4Posted by Ilio Polese on Giovedì 16 aprile 2015
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