Il Tirreno

Livorno

qui livorno: le ultime

Anche Armandino un po’ ci spera

Vajushi forse in panchina, mentre Panucci studia una serie di novità

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LIVORNO. Un solo allenamento. Non lunghissimo, ma intenso. Christian Panucci all'antivigilia della partita con il Vicenza ha torchiato il gruppo. Seduta a base di tecnica – passaggi, ripetuti tiri in porta – ma soprattutto di tattica. Sfoglia la margherita, il mister: 4-3-3 o 4-2-3-1? Sa bene che solo questa mattina riavrà i nazionali Aramu, Gasbarro, Calabresi e Palazzi, ragion per cui il gruppetto azzurro partirà dalla panchina.

In difesa gli unici sicuri del posto sono Ceccherini e Vergara. A destra Moscati è in vantaggio su Maicon e dalla parte opposta è ballottaggio aperto tra Lambrughi e Kukoc. A centrocampo è in aria di promozione a titolare Cazzola che garantisce fisicità e pure equilibrio numerico nella zona nevralgica dove Marino presenterà Sbrissa, Urso e Cinelli. Se gioca Cazzola si certifica il ritorno al tridente.

Altrimenti via libera a Schiavone e Luci alle spalle di Vantaggiato e Fedato con dubbio Pasquato-Jelenic. I due giocatori hanno caratteristiche diversa, ma nelle ultime uscite lo sloveno ha dimostrato che sta attraversando un periodo di forma eccezionale. Buone notizie arrivano da Vajushi che ieri mattina sul suo profilo facebook ha annunciato il suo ritorno con un bene augurante: “Ci siamo”. Non giocherà dall'inizio, l'albanese e Panucci sta pensando se convocarlo o meno visto che in settimana spesso ha lavorato a parte, ma quel pensiero vergato sui social lascia ben sperare. Uno per volta, tutti stanno abbandonando l'infermeria: era ora.

Fabrizio Pucci

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di Redazione web