Gioco
amaranto»IL CASO
LIVORNO. E meno male che sono arabi. «Ci scusiamo per il ritardo ma vi garantiamo che entro il 31 ottobre la rata del bonifico di Paulinho sarà sul vostro conto», il tono della mail arrivata dal...
LIVORNO. E meno male che sono arabi. «Ci scusiamo per il ritardo ma vi garantiamo che entro il 31 ottobre la rata del bonifico di Paulinho sarà sul vostro conto», il tono della mail arrivata dal Qatar e firmata dai dirigenti dell’Al Arabi.
Il 31 ottobre è passato, il Livorno ha concesso 10 giorni di comporto per il pagamento, ma ieri è scaduto il nuovo ultimatum e di quei soldi neanche l’ombra. Tanto soldi, quasi 2 milioni, per la precisione 1.850mila euro.
Si tratta dell’ultima rata del pagamento del cartellino di Paulinho. Lo scorso anno è arrivata regolarmente la prima parte del dovuto (5 milioni), così come a inizio anno è arrivata la prima rata (altri 1.850mila euro) ma l’ultima tranche di soldi sta diventando un caso. Anche perchè i dirigenti dell’Al Arabi avevano garantito che era solo un ritardo tecnico, che entro il 31 ottobre i soldi sarebbero stati versati per intero sul conto dell’As Livorno. Macché.
Da via Indipendenza i (tentativi) di contatto con la sede del Qatar sono stati frenetici in queste ore, ma tra fuso orario, lingua e altri metodi, gli arabi sono diventati sfuggenti. Prima almeno c’erano stati dei contatti, compresa una lunga chiacchierata in estate quando l’intera comitiva dell’Al Arabi era salita in Italia per un periodo di preparazione e una serie di amichevoli. Adesso è evidente il tentativo di non farsi trovare.
Ma cosa può succedere ora? Come vi avevamo anticipato, quei soldi erano stati messi a bilancio per la chiusura dell’ultima semestrale ed è stato Aldo Spinelli a iniettare suoi soldi per coprire la falla. Il problema è come riuscire a riscuotere questo credito. Fosse stato un contenzioso tra società italiane, tutto sarebbe stato più semplice. In questo caso parliamo di federazioni di continenti differenti (Figc e Qfa, ovvero Qatar Football Association), per cui non si può nemmeno chiedere l’intervento della Uefa bensì addirittura della Fifa.
Ed è la strada alla quale, inevitabilmente, il Livorno dovrà rivolgersi. Ben sapendo che un eventuale contenzioso sarà comunque lungo nei tempi. Ecco perché si spera di riallacciare i rapporti nei prossimi giorni e trovare una soluzione condivisa.
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