Gioco
Sontuoso concerto per Viola
Dominio della Fiorentina a Marassi: possesso, gioco e occasioni, povera Samp
GENOVA. Che spettacolo questa Fiorentina. Su un campo insidioso come quello della Sampdoria, dove fin qui avevano sofferto in tanti (battuta la Roma, pareggio sofferto per l’Inter), segnano i soliti Ilicic (su rigore) e Kalinic. E’ la seconda affermazione in trasferta nel giro di tre giorni, quattro reti segnate e nessuna subita e soprattutto una sensazione di maturità, diconsapevolezza del proprio gioco, con un possesso palla a tratti persino umiliante per l’avvwersario. E pensare che il campo della Samp era ritenuto, non a torto, uno dei più difficili del campionato.
Ad impressionare non è tanto il risultato, che pure lascia la Viola al comando della classifica inmsieme alla «gemella diversa» Inter, quanto la facilità che la squadra di Paulo Sousa riesce a conquistarlo: sempre padrona del gioco, continuo movimento, tecnica superiore. Insomma, un autentico piacere per gli occhi. Al cospetto del quale spariscono le velleità di Eder e Muriel, una delle coppie gol più temibili e temute, del tutto sterilizzate nella serata di Marassi.
Così la Fiorentina risponde alle big, in particolare all’Inter, riagguantata al comando a quota 27: difficile nascondersi ormai, per lo scudetto c’è anche la banda viola. Con Borja Valero e Ilicic dietro Kalinic, ma soprattutto con Bernardeschi a sorpresa a destra (imprendibile il 10 di Di Biagio), la Fiorentina imperversa e annichilisce la Sampdoria incapace di abbozzare un’azione degna di nota, specie dopo la follia di Zukanovic, un mani clamoroso su giocata di Bernardeschi che al 9’ spedisce Ilicic sul dischetto e porta in vantaggio i viola.
Badelj e Vecino (l’uruguaiano andava espulso prima della mezz’ora, non convince la direzione di Russo) proteggono il trio difensivo composto da Roncaglia, Rodriguez e Astori, Borja Valero disegna calcio e, dopo una parata di Tatarusanu su punizione di Fernando, la Fiorentina si divora il bis con Kalinic, lanciato a rete da un assist di Bernardeschi.
Ci proverà Ilicic con un paio di conclusioni alle stelle, il destro di Badelj è appena più centrato, mentre su Bernardeschi Viviano compie un mezzo miracolo al tramonto del primo tempo.
E la Samp? Oltre che protestare (giustamente) per il mancato rosso a Vecino, fa davvero poco: Eder e Muriel sono abbandonati al proprio destino, i centrocampisti girano a vuoto a caccia di un pallone che la Viola gestisce con maestria. Inevitabile che, a metà gara, Sousa sia in vantaggio su Zenga. Che, in avvio di ripresa, toglie Pereira (in grave difficoltà su Bernardeschi) e inserisce Mesbah.Viviano continua a tenere su la Samp: sul destro di Vecino deviato da Silvestre, il portiere doriano - grande tifoso viola - si supera ancora. Poche, pochissime idee per i padroni di casa. E confuse. Tranne lo sfogo sulla destra con il rientrante De Silvestri (era fuori da 5 mesi) e qualche lancio per Eder e Muriel, il gioco doriano latita. E serve ancora un super Viviano su Bernardeschi per evitare il tracollo, mentre Zukanovic si riscatta parzialmente respingendo alla disperata il sinistro di Ilicic. Al 58’ però cala già il sipario: Kalinic-Ilicic-Kalinic, il bomber ex Dnipro segna l’ottavo gol di questo inizio folgorante firmando il 2-0 senza che Viviano, stavolta, possa nulla. Mancherebbe ancora più di mezz’ora ma la Samp non ha nè la forza, nè la lucidità per reagire. Anche perchè la Fiorentina non sa cosa significhi accontentarsi e continua a fare il suo gioco senza incontrare una resistenza apprezzabile. E poi sale in cattedra anche Tatarusanu, strepitoso su Eder, ’servitò da Roncaglia. Sinfonia viola a Marassi: la Fiorentina continua a volare e non pare proprio soffrire di vertigini. Per la Samp, al primo ko stagionale tra le mura amiche, fischi e una serata da dimenticare.
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