Gioco
Massese, crisi infinita 1-0 a Città di Castello i tifosi la contestano
Quinta sconfitta di fila, tre punti sopra l’ultima posizione Ora c’è il Viareggio, battuto in coppa alla prima di Tazzioli
CITTA’ DI CASTELLO. Quinta sconfitta consecutiva, la sesta nelle ultime sette partite. Otto punti in classifica, appena tre in più della Voluntas Spoleto ultima in classifica. Sono i numeri disastrosi di una Massese che – almeno in campionato – non beneficia del cambio della guida tecnica: da Danesi a Tazzioli niente è cambiato, in termini di risultati.
Tazzioli schiera sin dall’inizio l’artiglieria pesante, con Falchini, Granito e Chianese in avanti con Remorini e Diouf in panchina. L’avvio sorride al Città di Castello, che già al 4’ prova a far saltare il banco, ma sulla conclusione di Ventanni Barsottini non si fa sorprendere. Il vantaggio si materializza all’11’, con Missaglia che apparecchia per Locchi l’1-0. La Massese accusa il colpo, non è in grado di reagire in maniera efficace. Al 17’ a provarci è Dieme, la mira è difettosa. Un minuto dopo tiro di Pilleri, Barsottini blocca.
I minuti passano, ma in campo sembra esserci una sola squadra. Barsottini viene sollecitato ancora una volta al 35’, di nuovo da Ventanni. Gli umbri vanno a un passo dal raddoppio allo scadere del primo tempo con Dieme, che vorrebbe rifarsi dell’errore precedente, Barsottini chiude la saracinesca e tiene in piedi l’1-0.
Tazzioli negli spogliatoi si fa sentire ma ripresenta lo stesso undici della prima frazione. Massese finalmente pericolosa al 7’ della ripresa: angolo di Chianese, incornata di Cecchetti fuori misura. Diouf prende il posto di Cinquini: a lui il compito di provare a dare più vivacità ad un attacco troppo sterile. Quantomeno il trend è cambiato: adesso sono gli uomini di Tazzioli a comandare le operazioni. Nuova chance al 13’, Falchini conclude ma la palla termina fuori, alla destra di Calvarese. Tiratore diverso (Rosaia), ma medesimo esito al 20’. Aliboni centra la porta avversaria, trovando però l’opposizione di un attento Calvarese al 24’.
L’impegno della Massese è impagabile, il pari sarebbe il giusto premio per una squadra che non si risparmia. Punizione di Chianese e colpo di testa fuori misura di capitan Milianti al 27’. Esce Rosaia ed entra Remorini, un altro giocatore potenzialmente in grado di creare apprensione con la sua velocità. Inserito nel finale anche Mannucci al posto di Lorenzini. Cambi che però non sortiscono l’effetto sperato. La Massese finisce la benzina, Barsottini impedisce a Bura di siglare il raddoppio compiendo l’ennesima parata. E neppure i sei minuti di recupero sono sufficienti agli apuani per acciuffare l’1-1.
Si chiude un’altra domenica nera per la Massese, costretta ad incassare, oltre all’ennesimo ko, pure la contestazione dei suoi tifosi, infuriati e stufi per l’andamento di una stagione che sta proseguendo in maniera diametralmente opposta a quella che ci si aspettava in estate, con un mercato teoricamente di primissimo livello, con giocatori in grado di far sognare ad occhi aperti la piazza.
Chi sperava in un cambiamento di rotta dopo l’addio di Danesi si sbagliava di grosso. La partita di coppa contro il Viareggio è stata un episodio isolato. E proprio il Viareggio sarà il prossimo avversario della Massese domenica prossima al Degli Oliveti. Un derby a tinte bianconere che promette scintille. E non solo per la rivalità storica tra le due tifoserie.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
