Gioco
Il Pisa fa valere la legge dell’Arena
Quinta vittoria in altrettante gare casalinghe per la squadra di Rino Gattuso: L’Aquila sconfitta per 3-0
PISA. Cinque vittorie su altrettante partite casalinghe: l'effetto Arena scatena il Pisa e anche L'Aquila va ko, colpita da Montella e affondata da Ricci e Lupoli. Una bella gara, anche se il Pisa ci ha messo troppo a chiuderla diventando sesso timido e impreciso dopo il gol del vantaggio.
Rientri importanti per Gattuso, che finalmente ritrova Di Tacchio al centro della mediana e schiera (ma per pochi minuti) un 4-3-3 con Ricci e Sanseverino mezzeali; torna anche Fautario. In attacco una chance importante per Montella al fianco di Varela e Mannini, in porta Brunelli per la prima volta è titolare al posto di Bacci. E in panchina si rivede il centravanti titolare Cani, per il quale si temeva un lungo stop per problemi alla schiena. 4-4-2 per gli abruzzesi che vantano una coppia d'attacco importante (l'ex nerazzurro Perna e Sandomenico), ma il quadro tattico cambia dopo pochi minuti perché il Pisa passa al 4-2-3-1 con Sanseverino e Mannini esterni; 3-5-2 per i rossoblù. Il Pisa preme, sfiora il gol con Montella e Ricci, pfresenta un incontenibile Varela bravo a svariare su tutto il fronte dell'attacco) e porta l'inerzia della gara decisamente a suo favore.
Al 20' Montella costringe al fallo da ultimo uomo Sanni (solo ammonizione per lui): sulla punizione di Mannini il portiere Zandrini è battuto, ma la palla batte sotto la traversa per poi rimbalzare quasi sulla linea ed essere allontanata dalla difesa. Il gol però ormai è nell'aria e giunge dopo due minuti: Lisuzzo lavora un pallone in area e serve Varela, bravo a scaricare per l'irrompente Montella che insacca.
L'Aquila però si sveglia e il Pisa non sa amministrare bene il vantaggio: Perna al 27' sfiora il pari con un bel pallonetto in corsa a scavalcare Brunelli su lancio verticale di Mancini, la palla esce di poco a lato. E due minuti dopo, lo stesso Brunelli deve uscire sui piedi di Sandomenico per evitare il tiro a botta sicura. La partita è viva, al 37' è ancora Perna a farsi vivo alzando di poco un cross a mezza altezza di Mercurio, e nel recupero è il difensore Anderson (entrato al 7' al posto di Maccarrone che si era stirato) a mancare di poco il bersaglio con un bel tiro dal vertice sinistro. Il Pisa risponde proprio in chiusura: ancora un assist di Varela per Montella che sfiora il 2-0 dalla corta distanza.
Nella ripresa, L'Aquila è chiamata a fare la partita, il Pisa (passato stabilmente con il 4-4-2, Mannini a destra dal 17' quando Starita rileva Sanseverino) contiene e riparte mentre gli avversari accumulano angoli su angoli (1-9 il conto a metà del secondo tempo) sui quali però Lisuzzo domina gli spazi aerei. Al 32' errore di Montella sulla linea di porta dopo una punizione conquistata da Lupoli (da poco subentrato a Varela), poi Perrone tenta il tutto per tutto: fuori il difensore Sanni, dentro l'attaccante De Sousa. E' un 4-2-4, il Pisa passa alla difesa a cinque e colpisce duro in contropiede. Mannini lancia Peralta che aveva appena sostituito Montella, l'ex Fiorentina galoppa sulla destra e serve sul lato opposto Ricci, che batte Zandrini con un rasoterra sinistro a incrociare. Non è finita qui: ormai L'Aquila si è disunita, e al 91' Lupoli, servito da Ricci, segna il 3-0 riprendendo la corta respinta su Zandrini sulla sua prima conclusione.
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