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Dzeko-Gervinho, sentenza Capitale

Dzeko-Gervinho, sentenza Capitale

Il derby è un esame di maturità per la Roma. La Lazio rientra nell’anonimato

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ROMA. La Roma fa suo il derby senza curve e con un solo romano in campo all'inizio (Candreva), e non è un caso che il 2-0 firmato da Dzeko (su rigore assai dubbio) e Gervinho sigillano una partita combattuta e giocata come raramente negli ultimi anni. Garcia riprende la corsa versa la testa della classifica dopo il ko di sette giorni fa in casa dell'Inter. La Lazio - che inanella la terza sconfitta consecutiva - fa ben poco per frenare la corsa dei giallorossi e solo nel finale, con l'ingresso in campo di Keita Balde, si rende pericolosa. È stato un derby anomalo, giocato in un clima quasi surreale, con le curve vuote per la protesta delle tifoserie organizzate di Roma e Lazio (questa volta unite) contro le nuove barriere volute dal prefetto Franco Gabrielli a dividere le curve. Derby blindato con quasi mille agenti delle forze dell'ordine a presidiare l'area intorno all'Olimpico e 800 steward all'interno. Tutto fila liscio, ma l'atmosfera è strana, oltre alle curve, desolatamente vuole, il resto degli spalti non è che sia granché gremito. Alla fine di contano all'incirca 30mila spettatori, pochi, pochissimi, per quella che in città è la gara più sentita dell'anno. La Roma trova il gol praticamente subito: al 9' il fallo di Gentiletti su Dzeko è la chiave della partita. Per l'arbitro Tagliavento è in area e assegna il rigore che il bosniaco realizza con una conclusione precisa, ma le immagini mostrano il contatto che comincia fuori. A nulla servono le proteste dei biancoelesti che accennano una reazione al 12' con Candreva e al 26' colpiscono l'incrocio dei pali con Felipe Anderson il cui tiro da quasi 25 metri si stampa sulla traversa e al 32' Rudiger riesce a impedire a Djordjevic di battere a rete. Anche la Roma colpisce un legno, al 40' con Nainggolan dopo aver sfiorato il raddoppio con Dzeko. La ripresa si apre con l'infortunio di Salah, al 17' arriva il raddoppio della Roma: a segno va Gervinho, il migliore dei giallorossi, che con un diagonale preciso batte Marchetti.

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