Il Tirreno

Livorno

Un uomo solo al comando Martelli è l’atleta dell’anno

di Andrea Masini
Un uomo solo al comando Martelli è l’atleta dell’anno

La scelta dell’Unione Veterani è caduta sul re mondiale del remoergometro «Gioia immensa, lo considero un premio alla carriera e alle mie battaglie»

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LIVORNO. Mauro Martelli non è uno sportivo, è lo sportivo. Basta ascoltarlo pochi minuti per afferrarne i valori, quelli veri, quelli sani e genuini (tramandati dal padre) che dovrebbero accompagnare ogni bambino che si affaccia alla pratica sportiva. Un grande uomo, prima che un eccellente sportivo.

Un’icona che l’Unione Nazionale Veterani dello Sport (Unvs) – sezione Nedo Nadi di Livorno – ha deciso di omaggiare con la palma di miglior atleta labronico dell’anno.

«A 49 anni lo considero più un premio alla carriera, piuttosto che ad una singola annata – sorride Martelli – e non solo al Mauro appassionato di sport, ma soprattutto al Mauro uomo. Del resto gli atleti prima o poi finiscono, gli uomini vanno avanti per tutta la vita».

L’investitura ufficiale si svolgerà il 6 dicembre alla Cassa Edile, in via Piemonte: «In questo momento i pensieri sono tanti, dai primi calci al pallone, al nuoto, fino ai mesi trascorsi nella Beretti del Livorno Calcio. Difatti l’arte di vogare è subentrata in una seconda giovinezza, durante una riabilitazione al ginocchio post intervento chirurgico; da allora l’Indoor Rowing è diventato parte di me, uno sport che necessita di sacrificio e dedizione ogni sacrosanto giorno dell’anno (Natale compreso, ndr), per non parlare del lavoro di “squadra” che ha coinvolto anche mia moglie e mio figlio. Non si vince mai da soli, e a loro non posso che dire grazie».

La bacheca di Mauro Martelli fa impressione: 12 record del mondo, un campionato Europeo e 19 titoli italiani per l’atleta dei Vigili del Fuoco Tomei, consigliere regionale della Federazione Italiana Canottaggio (Fic), testimonial nazionale dell’Associazione Italiana ricerca sul Cancro (Airc) e presidente di Sportlandia: «Sto combattendo tutt’ora contro una malattia che ha un po’ minato il fisico, ma non la mente. E la sto affrontando proprio come una gara, palata per palata. Qualche mese fa sono riuscito a vincere un titolo italiano con 7 mesi di chemioterapia sulle spalle, ma senza l’appoggio di un mare di persone non ce l’avrei fatta».

L’ultimo record del mondo risale allo scorso giugno. Primato fatto in casa, nel cuore della città e sotto gli occhi del sindaco Nogarin e che potrebbe tranquillamente essere definito “disumano” per la sua portata: 1000 chilometri in sella al remoergometro percorsi in 66 ore 51 minuti e 16 secondi (2 giorni 51 minuti e 16 secondi). Un’autentica impresa firmata alla guida della nazionale italiana Indoor Rowing composta da 6 uomini e 4 donne (Serena Cicerchia, Laura Ghioldi, Sabina Lanzoni, Assia Rosati, Luca Bruzzone, Antonello Cantera, Andrea Carbone, Antonio d’Aiello, Luca Giavara e appunto Mauro Martelli), capace di cancellare di ben 8 ore il precedente “best” stabilito dagli americani del Pacific Rowing Club di San Francisco.

«A dicembre andrò agli Europei in Ungheria nelle vesti di partner Special Olympics per l’Italia, non vedo l’ora di respirare quello che è il vero clima sportivo». Nel frattempo l’appuntamento con Martelli è fissato per il 6 novembre per una cena di beneficenza in favore di Sportlandia al centro sociale di via degli Asili. Il costo è di 15 euro. Per info: 3334054608.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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