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Prima frenata in casa per il Gavorrano: pari con la Colligiana

Prima frenata in casa per il Gavorrano: pari con la Colligiana

GAVORRANO. L’incantesimo del Malservisi Matteini si è dissolto. Le mura amiche, dove finora i rossoblù avevano solo vinto, questa volta non hanno dato l’intera posta in palio al Gavorrano, costretto...

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GAVORRANO. L’incantesimo del Malservisi Matteini si è dissolto. Le mura amiche, dove finora i rossoblù avevano solo vinto, questa volta non hanno dato l’intera posta in palio al Gavorrano, costretto all’uno a uno dalla Colligiana. Partita intensa, giocata per lo più dai ragazzi di Vitalino Bonuccelli, che però non hanno concretizzato le occasioni costruite. Entrambe le squadre scivolano al terzo posto, dietro alla nuova capolista Montemurlo e al Montecatini, prossimo avversario dei minerari.

Bonuccelli schiera il suo tridente più prolifico, Costanzo-Carnevale-Lombardi. Arrivano alcune situazioni interessanti per il Gavorrano, a cui manca però la zampata finale. L’assalto continua senza tregua, grazie a un gioco corale che dà sempre più spinta alla manovra. La Colligiana resiste compatta nella sua trequarti e, prima del riposo, passa in vantaggio: Masini pressa Cretella davanti alla sua area e gli ruba palla, la mette in mezzo dove trova da solo Venuto che a porta sguarnita non sbaglia. I rossoblù si ritrovano sotto alla prima vera distrazione.

A metà gara Bonuccelli sostituisce Bordo per Vinasi, cercando una spinta maggiore sugli esterni. Il pareggio arriva dopo appena nove minuti della ripresa: Carnevale controlla e protegge un pallone difficile, Lombardi salta un uomo e la serve al limite dell’area all’accorrente Rubechini, che con un sinistro di precisione batte Corno. È l’uno a uno, ma dopo altri quattro minuti potrebbe già essere due a uno, non ci fosse il miracolo del portiere biancorosso su una conclusione a botta sicura di Carnevale. Il numero nove del Gavorrano ci riprova più tardi trovando di nuovo i riflessi di Corno, che ancora una volta gli strozza in gola l’urlo di gioia per un gol atteso da più di un mese. Finisce con un assedio rossoblù, esattamente come all’inizio della partita. Bonuccelli prova ad inserire anche Martinozzi, quel Re Mida che già in altre occasioni è stato capace di risolvere la gara entrando dalla panchina, sperando in una nuova magia. Ma l’incantesimo si è dissolto.

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di Redazione web