Il Tirreno

Livorno

Prato di rimessa, sconfitta la Pistoiese

Un contropiede nella prima metà di partita regala il derby ai padroni di casa, autori di una prova umile e grintosa

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PRATO. Galeotto fu il calcio d’angolo. Corre il minuto 38 allo stadio Lungobisenzio quando la Pistoiese si accinge a battere il quarto corner di un derby, quello col Prato, che fino a quel momento gli arancioni sembravano controllare agevolmente. La palla compie una parabola molto alta, ideale per una battuta al volo sul secondo palo. Solo che, particolare decisivo, sul secondo palo non c’è traccia di arancione. Si innesca invece un micidiale contropiede nel quale Kouame corre per 40 metri palla al piede prima di servire in profondità Chiricò, che controlla di fino, salta il portiere Iannarilli in uscita e deposita in rete da posizione defilata in un tripudio di bandiere biancazzurre.

Alla fine sarà questo l’episodio che decide il derby numero 31, confermando che il Lungobisenzio è terreno stregato per la Pistoiese, vittoriosa solo due volte nei precedenti 30 incontri.

Una Pistoiese che si è presentata a Prato con motivazioni simili a quelle dei biancazzurri, cioè uscire dalle secche della bassa classifica, ma con un assetto che ha finito per penalizzare le sue potenzialità offensive. Basti dire che il bomber Sinigaglia, spesso decisivo in questa squadra, non ha avuto quasi nessuna palla giocabile e non ha mai concluso in porta. Il Prato, dal canto suo, si è dimostrato squadra umile, senza tanti fronzoli, ma quando si è trattato di colpire lo ha fatto in maniera chirurgica con quel contropiede certo favorito da una sistemazione approssimativa degli ospiti sul calcio d’angolo (in sintesi: un uomo di troppo a saltare in area, uno di meno a difendere).

La partita avrebbe potuto quasi chiudersi allo scadere del primo tempo, quando il giovane Kouame (tanta potenzialità non sempre assistita dalla concretezza) ha avuto su entrambi i piedi la palla del 2-0: la prima l’ha svirgolata, la seconda l’ha stampata addosso a Iannarilli. Un minuto prima era stata la Pistoiese ad andare vicina al gol con una punizione di Mungo sventata da Rossi.

La ripresa inizia senza cambi ma anche senza un vero cambio di passo della Pistoiese. Alvini, tarantolato in panchina, si rende conto (forse tardi) che serve più peso in attacco e al 60’ sgancia Speziale per Zanini, proprio mentre De Petrillo rinforza il centrocampo inserendo Knudsen per Kouame. La conseguenza è che il baricentro degli ospiti si sposta di qualche metro in avanti, ma non abbastanza per mettere ai paletti il Prato, che continua a difendersi con ordine e grinta.

L’arbitro non fischia quasi niente, da una parte e dall’altra, nemmeno un sospetto rigore su Gomes all’88’ per un intervento in area. Ma sono minuti convulsi nei quali i biancazzurri non sprecano energie per protestare. E sull’ennesimo contropiede, nel secondo dei cinque minuti di recupero, il 2-0 sembra cosa fatta, ma Grifoni si trova davanti un monumentale Iannarilli che gli nega la gioia del gol.

Paolo Nencioni

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di Redazione web