Gioco
Aquila, con il Fratres gli errori di gioventù si fanno sentire
Lo Scintilla di mister Guadagno si affida ad una baby rosa Ma la qualità potrebbe sopperire ai problemi di esperienza
Aquila, la Scintilla dovrà scoccare dai giovani. Squadra giovanissima per mister Guadagno. La salvezza sarebbe un traguardo straordinario. E non è impossibile....
Viva la gioventù. L'Aquila Scintilla ha fatto una scelta ben precisa in questa stagione, quella di puntare sui giovani, alla faccia di chi dice che le categorie inferiori dei nostri campionati sono solo territorio di mestieranti calciatori al tramonto della carriera. I ragazzi di mister Guadagno hanno tanta qualità da vendere e la salvezza non è poi un miraggio vista la classifica corta, anche se il penultimo posto e i soli quattro punti obbligano a ritrovare la vittoria al più presto.
Certo, la mancanza di esperienza è il duro prezzo da pagare per una tra le formazioni con l'età media più bassa del girone D. Bisogna crescere e in fretta ma le basi, anche per il futuro, ci sono eccome.
In porta Lazzerini e Simoncini, rispettivamente 21 e 19 anni, hanno ancora molti margini di miglioramento. In difesa ci sono ragazzi che provengono dalle squadre Juniores della provincia e sono alle prime esperienze con i 'grandi': da Franchini, un classe 1995, a Dalle Luche (1993) e finendo con Panattoni (1994). In attacco poi occhio alla freschezza di Beggi e del ventunenne Sbranti. Quest'ultimo viene da un anno di inattività ed ha realizzato già tre reti in questo avvio di stagione. Di lui si dice un gran bene ma dovrà ritrovare la miglior condizione per affermarsi: l'età è dalla sua parte.
Infine a coloro che hanno più partite nel curriculum, gente come Fiori, Mazroui e Bongiorni, il compito di far maturare una squadra che ha voglia di stupire.
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