Il Tirreno

Livorno

Enej, il piccolo Kris e la grande gioia

di Gianni Tacchi
Enej, il piccolo Kris e la grande gioia

In tribuna la famiglia di Jelenic: «Gol per loro, è stata una giornata super»

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LIVORNO. Ha strappato mille sorrisi anche a Kris, partito dalla Slovenia con la famiglia e ieri pomeriggio in tribuna. 13 anni, il vento a ghiacciarlo e le emozioni a scaldarlo. Perché Kris è il nipote di Enej Jelenic, il man of the match. «Dedico il gol a lui – le parole del jolly amaranto – è uno dei miei primi tifosi. Per me è stata una bella giornata, ma voglio fare i complimenti a tutta la squadra. Abbiamo giocato con grande intensità contro un avversario non facile, questa vittoria vale tanto. E in classifica abbiamo fatto un bel salto. È un momento positivo, ma non dobbiamo mollare di un centimetro».

Il miglior Jelenic. Il palo dopo cento secondi, la rete dell’1-0 e il meraviglioso assist per il raddoppio di Vantaggiato (dedica alla figlia Désirée). Per Enej questa è la miglior prestazione in amaranto «Di quest’anno sicuramente – la risposta dello sloveno – in generale non lo so, anche nello scorso campionato ho giocato buone partite come questa. Comunque a inizio stagione ho avuto un infortunio che mi ha rallentato, sono stato fuori un mesetto. Poi sono rientrato, ho lavorato e ora sto veramente bene. Sono contento, ho ritrovato la forma migliore e le cose stanno andando nella direzione giusta».

Sia per lui che per il Livorno. «Sì, è vero. Oggi (ieri, ndr) abbiamo sofferto insieme nei momenti difficili del match, questi tre punti sono di tutto il gruppo. Adesso pensiamo alla trasferta di Vercelli, che sarà simile a quella di Chiavari: anche lì troveremo un campo sintetico, anche lì affronteremo una squadra pericolosa. L’obiettivo? La vittoria. Dobbiamo continuare a lavorare così, sono sicuro che in questo cammino ci toglieremo grosse soddisfazioni».

Difesa di ferro. Jelenic guarda anche dietro, perché gli amaranto non hanno preso gol per la terza partita di fila: «Questo è un aspetto importantissimo, tutti danno una mano e in difesa vedo grande concentrazione».

E uno dei protagonisti della svolta si chiama Jherson Vergara, titolare proprio in questo tris di gare dopo quasi due mesi ai margini. «Il merito è di tutta la squadra – il commento del centrale colombiano classe 1994, arrivato in estate dal Milan – dagli attaccanti che rientrano a noi difensori che cerchiamo di dare il massimo. Io sento la fiducia di tutti, nell’ultimo periodo il mister mi ha dato un’opportunità e io l’ho sfruttata. Fisicamente sono cresciuto e ora sto bene, anche se devo migliorare ancora. Adesso, dal punto di vista personale, spero di avere continuità. La sfida di sabato prossimo? Abbiamo giocato tre volte in una settimana, in questo momento dobbiamo pensare a recuperare. A Vercelli sarà dura, ma andremo lì per un altro risultato positivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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