Gioco
Viola, il Salah sulle ferite
Il Faraone (poi espulso) gela il Franchi, Gervinho raddoppia: Roma capolista
FIRENZE. Finisce con la Roma che fa festa mentre la Fiorentina nella stessa serata perde partita e primato al termine di una settimana da dimenticare, sconfitta tre volte su tre, prima a Napoli poi per due volte di fila al Franchi, in coppa con il Lech Poznan e ieri con i giallorossi. Sempre per 2-1. E per la prima volta, dopo i ko casalinghi in Europa League, è arrivato anche quello in campionato al Franchi dove i viola fin qui avevano sempre vinto senza subire gol. Un colpo durissimo per Firenze che sperava di restare lassù fermando l’ex (fischiatissimo) Salah. Invece, ironia del destino, proprio l’attaccante egiziano, ‘beccato’ fin dal suo ingresso per il riscaldamento, è stato più forte dei fischi: dopo soli 6’ ha sbloccato il risultato con il suo sinistro affilatissimo che i tifosi viola avevano imparato la scorsa stagione ad apprezzare , permettendo alla Roma di indirizzare il match come meglio non poteva desiderare. Salah non ha gioito nel rispetto dei suoi trascorsi viola. Ma si prenderà ancora tanti fischi specie nel finale quando ammonito per un fallo su Roncaglia è stato poi espulso per aver offeso l’arbitro. La sua Roma comunque aveva ormai in mano la partita avendo raddoppiato sempre nel primo tempo con Gervinho, cui i viola tutti rovesciati in avanti avevano concesso una autentica prateria. Solo nell’ultimo minuto di recupero, la Fiorentina è riuscita ad accorciare col neo entrato Babacar: troppo tardi. Anche se le occasioni per riuscire a rimettersi in carreggiata non le sono mancate: da questo punto di vista e da quello della combattività la squadra di Sousa non ha deluso. Anzi. Tanto che al fischio finale Bernardeschi & c. sono usciti fra gli applausi. E pure da parte di Andrea Della Valle, in tribuna insieme al fratello Diego, non sono mancati elogi e parole volte all’ottimismo dopo questa sfida bella, intensa, combattuta, iniziata già due ore prima col corteo dei tifosi in motorino a scortare il pullman della squadra fino allo stadio, un catino bollente. Ora però Sousa deve essere bravo a gestire questo primo vero momento di difficoltà della stagione: già mercoledì ci sarà la trasferta col Verona, poi domenica arriverà il Frosinone. La Fiorentina ha la possibilità di rimettersi in corsa, ma certo la gara di ieri ha messo in evidenza come il gap con formazioni come la Roma, per qualità e ricchezza di organico e alternative, è ancora profondo. Aggiungiamoci poi le carenze difensive, problema noto e sempre più attuale: mancando Alonso che non ha recuperato e con Pasqual appena rientrato dopo un mese di stop per problemi muscolari, Sousa ha dovuto utilizzare Bernardeschi sulla fascia sinistra, obbligandolo ad una prestazione di corsa e sacrificio. Altro problema emerso contro i giallorossi, quando si costruiscono tante occasioni vanno sfruttate. Invece ieri la Fiorentina ne ha fallite tante, troppe, al di là della bravura del portiere avversario che peraltro al 12’ del primo tempo ha rischiato l'espulsione per sospetto tocco di mano fuori area. I viola sono andati vicini al gol tra il15’ e il 16’ prima con Roncaglia poi Kalinic che ha tentato il pallonetto, finito alto. Dopo il raddoppio di Gervinho, Szczesny ha respinto un affondo di Vecino e Ilicic ha lambito il palo. Mentre nella ripresa, in mezzo alla parata di Tatarusanu su Gervinho e il salvataggio sulla linea di Bernardeschi su Pjani, Sousa ha giocato le carte Mati Fernandez e soprattutto Rossi il quale ha saputo entrare subito nel vivo del match, prima segnando su passaggio di Kalinic (il croato però era in fuorigioco, di qui l’annullamento del gol), quindi ispirando Benrardeschi sul quale è stato prontissimo Szczesny. La porta giallorossa però pareva stregata, fino al sigillo di Babacar che alimenterà qualche rimpianto.
«Sono contento dell’atteggiamento che abbiamo avuto - l’analisi di Rudi Garcia - tatticamente e mentalmente siamo stati molto intelligenti, abbiamo pressato alto e una volta andati in vantaggio li abbiamo aspettati per poi ripartire in contropiede. Questa è una vittoria che darà tanta fiducia alla nostra squadra, soprattutto a livello difensivo».
E Sousa? Non sembra per niente rassegnato, anzi rilancia: «La partita l’abbiamo fatta noi, ci è mancata la concretezza ma abbiamo creato. A me piace sentire che la mia squadra è coraggiosa. Mi piace essere protagonista, oggi lo siamo stati, i dettagli non sono stati a nostro favore. Ma dominiamo i nostri avversari. A livello di qualità siamo gli stessi. Roma e Napoli sono due squadre candidate al titolo. Noi abbiamo comunque dominiato, solo il risultato non è andato bene. Abbiamo spinto, abbiamo calciato, siamo andati sulle fasce, con i cross, giocando in verticale. Tutto ciò che voglio vedere sempre. Il gol di Gervinho? Parte da una situazione dentro l’area, poi in corsa non stringiamo gli spazi».
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