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«Per mezz’ora siamo stati perfetti»

Il mister però recrimina: «Persa lucidità dopo il penalty sbagliato»

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PISTOIA. Mister Alvini arriva in sala stampa visibilmente stanco, ma non perde la lucidità e nella sua analisi alla fine prevale il senso pratico. «Come avevo detto alla vigilia - risponde a un cronista - loro si sono dimostrati una buonissima squadra che vuol fare un bel campionato e quindi alla fine penso che il punto conquistato sia molto importante».

È stata, però, una Pistoiese a metà. Nel senso che nella prima mezzora ha giocato alla grande, poi ha perso in freschezza. «Nella prima mezzora - entra nel merito il mister- per me abbiamo giocato una delle migliori partite, in casa forse la migliore. Poi il rigore sbagliato, psicologicamente, ci ha condizionato molto e per questo dico che il punto conquistato alla fine è positivo. Penso tra l’altro che un mese fa avremmo perso una gara del genere. Dopo il rigore, infatti, abbiamo perso le distanze e la giusta lucidità e l’esempio è l’ammonizione che ha rimediato Vassallo. È chiaro che se segniamo il rigore cambia la partita, ma è andata così».

Sull’episodio del rigore, Alvini spiega meglio. «In settimana avevamo deciso che il rigorista sarebbe stato Piscitella e anche venerdì e sabato ha calciato diversi rigori in allenamento. Purtroppo in partita è andata male. Questa cosa ci sta creando dei problemi, ma ripeto: accettiamo il pareggio e guardiamo avanti».

Rigore o non rigore, resta comunque il fatto che la Pistoiese fa fatica ad andare in rete (1 gol in 4 gare casalinghe). «È vero - ammette Alvini - che facciamo un po’ di fatica là davanti. Ma va considerato anche il valore dell’avversario. Penso comunque che 10 punti siano qualcosa di importante e che la squadra sta crescendo. La Pistoiese sta facendo un buon campionato nell’ambito del programma di crescita che si è posta. Ci sono tanti ragazzi giovani e come normale che sia hanno bisogno di giocare». Come nel caso di Lo Sicco, in campo dal primo minuto dopo un periodo di stop. «Lo Sicco ha bisogno di giocare e da lui mi aspetto una crescita, come del resto dagli altri».

Lapo Balli

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