Gioco
Non solo Sarri: otto toscani a casa Napoli
I partenopei volano con uno staff di tecnici nati o trapiantati nella nostra regione
Quanti toscani nei ruoli chiave del Napoli, lanciato all’inseguimento della vetta (e che domani sarà a Verona con il Chievo).
La colonia del Granducato all'ombra del Vesuvio quest’anno è davvero ampia, a partire ovviamente dal tecnico Maurizio Sarri, volto simbolo del nuovo corso della società di Aurelio De Laurentis. Nato proprio a Napoli il 10 gennaio 1959, ma cresciuto a Figline Valdarno, Sarri da allenatore ha fatto la classica gavetta, partendo dall'Eccellenza nel 1996. Antella, Valderna, Tegoleto e Sansovino, il percorso è stato lungo prima di esordire tra i professionisti nel 2003 alla guida della Sangiovannese, in C2, subentrando a Bencini e conquistando la promozione ai playoff. Arrivano poi le esperienze a Pescara, Arezzo, Verona, Perugia, Grosseto, Alessandria, Sorrento e l'Empoli nel 2012. Sotto la presidenza di Fabrizio Corsi Sarri vive tre stagioni in crescendo (quarto posto in B, promozione, e quindicesimo posto in A), anticamera della grande occasione di quest'anno al Napoli.
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Il fiorentino doc Cristiano Giuntoli è il direttore sportivo del Napoli. Protagonista del miracolo Carpi, durante il suo operato di ds in Emilia, dal 2009 al 2015, conquista quattro promozioni, passando dai dilettanti della serie D alla serie A. Maurizio Sarri negli anni ha creato intorno a se una squadra vincente di collaboratori che il tecnico di Figline Valdarno ha confermato in buona parte anche nella sua esperienza partenopea.
Ecco così che come allenatore in seconda troviamo l'immancabile Francesco Calzona, calabrese, ma trasferitosi da tempo in provincia di Arezzo. Amico di vecchia data dell'allenatore e suo uomo più fedele, Calzona da venditore ambulante di caffé si è legato a Sarri sin dai tempi dei dilettanti. Un altro toscano d'adozione è Simone Bonomi. L'analista del Napoli è milanese, ma si è sposato e trasferito a Siena, dove da calciatore disputò due stagioni tra il 2002 e il 2004, esordendo anche in serie A. Bonomi è un ex giocatore anche del Napoli ai tempi della C. La lista dei toscani continua col preparatore atletico e tattico Francesco Sinatti, altro storico collaboratore di Sarri. Aretino, originario di Policiano, è stato lui a introdurre negli allenamenti dell'Empoli l'utilizzo dei famosi droni, usati da Sarri per studiare i movimenti difensivi della sua squadra.
Anche la provincia di Massa- Carrara trova la sua rappresentanza con l'altro collaboratore tecnico Massimiliano Bongiorni, il quale si occupa della parte statistica, studiando il Napoli e gli avversari. Nativo di Seravezza e residente a Massa, Bongiorni ha iniziato come secondo di Stefano Sottili, altro toscanaccio terribile, alla Sarzanese, Carpi, Carrarese, Venezia ed infine a Varese in serie B. Questa volta è arrivata la chiamata del Napoli di Sarri che Bongiorni ha conosciuto quando giocava nella Sansovino e nella Sangiovannese. Bongiorni inoltre è stato ex compagno di Giuntoli nell'Imperia dal 1997 al 2000.
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Addirittura due i preparatori dei portieri nati in Toscana. Il “titolare” Alessandro Nista di Collesalvetti in provincia di Livorno. Ex portiere di ottimo livello. In carriera ha giocato con le maglie di Sorrento, Pisa, Leeds United, Ancona, Parma e Torino. Conta 66 partite in Serie A, 114 in Serie B e 3 in Serie C1. A lui Van Basten ha segnato il suo primo gol in Serie A nel 1987 e l'ultimo della carriera nel 1993. Come preparatore prima di approdare al Napoli ha lavorato per Torino, Reggina, Grosseto, Juventus, Inter e Udinese.
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Ad assistere Nista troviamo Massimo Nenci, di Reggello, paese nel cuore della provincia fiorentina e proveniente dalla Sangiovannese. Chiamato da Sarri quest'estate quando Nista era dovuto rimanere a riposo alcune settimane per un problema fisico. Insomma, il matrimonio fra toscani e Napoli si sta rivelando vincente.
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