Gioco
Porta troppo bassa L’Asta Taverne rischia la sconfitta a tavolino
Dell’irregolarità si è accorto l’arbitro e il match con la Pecciolese è saltato. Ora deciderà il giudice sportivo
Ci hanno provato perfino con una escavatrice. Tentativo disperato di giocare la sfida tra Asta Taverne, squadra senese di Monteroni d'Arbia, e Pecciolese. Niente da fare, il direttore di gara Francesco Martini (sezione Aia Valdarno) ha rinviato la gara tra le due squadre.
Il motivo è piuttosto curioso: l'altezza di una delle due porte, quella lato spogliatoi, sarebbe di alcuni centimetri più bassa di quanto consentito dal regolamento.
Come l'arbitro Martini si sia reso conto di questa irregolarità non è ancora chiaro. I padroni di casa dell'Asta lasciano intendere che la "soffiata" sia arrivata, ovviamente, dalla squadra avversaria. Dal canto suo la Pecciolese replica con tutte le ragioni del mondo: il portiere Bulleri si sarebbe accordo di qualcosa di strano posizionandosi prima del riscaldamento in mezzo ai pali. A quel punto avrebbe detto ad alta voce che qualcosa non tornava. Il direttore di gara, dopo la verifica del caso, ha notato come, rispetto ai 2 metri e 44 centimetri richiesti, il montante superire fosse di almeno 15 centimetri più basso. A quel punto intervento disperato dell'escavatrice, ma con il risultato di far emergere i blocchi di cemento che fissano al terreno i due pali. Come si vede dalla foto creando, forse, una situazione di possibile pericolo se non irregolarità per il "dosso" di terra venutosi a creare. Ci sarà da attendere il responso del giudice sportivo, ma probabile è la vittoria a tavolino per 3-0 della Pecciolese. Il tutto mentre Cecina e Roselle continuano a volare in testa provando una fuga sul sorprendente baby Pro Livorno Sorgenti.
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