Gioco
Il Gavorrano prima trema poi dilaga
Tre punti con brivido per i maremmani in una gara segnata da papere ed errori
GAVORRANO. Il Gavorrano in casa ha un solo nemico: sé stesso. Il Malservisi Matteini in questa stagione è diventato un fortino inespugnabile ma, sebbene i minerari siano a bottino pieno tra le mura amiche, non sono mai in grado di regalare una prestazione impeccabile.
Neanche nel 5-2 di ieri contro il Città di Castello la squadra di Vitaliano Bonuccelli è riuscita a passare una domenica tranquilla. L’unica novità nel 3-4-2-1 rossoblù è Bedei tra i pali al posto di Bertolacci.
Il Città di Castello, con quattro squalificati importanti, risponde con un centrocampo a rombo. In avvio si fa notare solo la velocità di Diemme, mentre il Gavorrano stenta a mettersi in moto. Eppure, passa in vantaggio senza tiri in porta: il portiere umbro, troppo avanti rispetto alla linea, si fa sorprendere da un traversone sbilenco di Tiritiello che finisce in rete.
Cinque minuti e i minerari raddoppiano: Rubechini festeggia la nascita di sua figlia con un destro secco che non lascia scampo a Calvarese. Sembra finita, ma al 35’ Dieme riapre il match segnando di destro dopo una mischia.
Nella ripresa Bedei riceve palla per rinviare, ma cincischia troppo e Misaglia riesce a rubargliela e a pareggiare. Rubechini, il più reattivo, crede ad un palla destinata sul fondo, la mette in mezzo e trova Lombardi, che riporta avanti il Gavorrano. Il 4-2, al 17’, ha di nuovo la firma di Lombardi, dopo una bella triangolazione con Costanzo; poi Conti, da centrocampo, calcia un po’ a casaccio, ma Calvarese è di nuovo troppo lontano dalla porta e il pallone finisce in rete. È il 5-2 definitivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google