Il Tirreno

Livorno

Fra azzurri e Pisa ride la Spal

La capolista fa 0-0, ma il pari pirotecnico nel derby frena le nostre inseguitrici

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La capolista Spal non riesce a superare la regina dei pareggi Siena (che anzi recrimina per un palo clamoroso di Bonazzoli, anche se i ferraresi hanno creato molte occasioni e si lamentano per un gol annullato su fuorigioco “questione di centimetri”), ma le più immediate inseguitrici toscane, Carrarese e Pisa, non riescono ad approfittarne. Il derby, ricco come sempre di motivi di interesse e di pathos, finisce in parità grazie alla gran rimonta dei nerazzurri, irriconoscibili nel primo tempo e protagonisti nella ripresa. Gli azzurri di casa vanno avanti con Infantino e Sbraga con due gol da pochi passi - uno di piede e uno di testa - il Pisa sembra alle corde ma nella ripresa la punizione di Mannini riapre i giochi. Il tecnico apuano si morde le mani, perché al 32’ della ripresa esaurisce i cambi e pochi minuti dopo viene espulso il portiere Lagomarsini, in porta ci va un attaccante che un paio di parate le fa anche, ma alla fine si arrende a Peralta. Con un portiere “vero” come sarebbe finita? Difficile dirlo, fatto sta che con un punto per uno la distanza dalla Spal è ancora notevole. Carrarese e Pisa si consolano perché rimangono le uniche imbattute oltre a Spal e Siena, gli azzurri possono anche contare sul recupero di Savona ma dopo tre vittorie di fila il poker li avrebbe sicuramente lanciati. Il Pisa dimostra carattere come il suo mister, ha margini di crescita - la condizione non è ancora ottimale - e sorride perché certi risultati dal punto di vista psicologico valgono come vittorie. Riflettori allora sulla Maceratese, che batte il Teramo e ora è seconda. E riflettori ovviamente anche sul Pontedera di Indiani, autentica macchina da gol: dopo il 6-0 rifilato al Rimini, ecco il 5-2 in casa della Lupa Roma, dove uno scatenato Scappini con una cinquina ha eguagliato le imprese di Aguero e Lewandowski. Impressionante la facilità con cui l’attaccante granata ha saputo smarcarsi per segnare reti apparentemente “facili”, almeno tre alla Inzaghi da pochi passi. Da applausi. Preoccupa invece la crisi della Lucchese, tre sconfitte di fila; brava la Pistoiese a pareggiare all’ultimo secondo; non hanno avuto fortuna il Tuttocuoio, raggiunto dall’Aquila e il Prato, battuto su rigore dall’Arezzo del redivivo Eziolino Capuano.

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