Gioco
Carrarese-Pisa, pareggio e polemiche
I giallazzurri partono a mille ma nella ripresa si fanno rimontare. Contestato l’arbitro per una mancata espulsione sul 2-1
CARRARA. La beffa a danno della Carrarese si consuma nel periodo tra il 71’ e l’87’ inframezzata dal minuto 83.
Poco più di un quarto d’ora surreale, in uno stadio improvvisamente piombato nello sconforto dopo l’euforia gialloazzurra (giustificata) del primo tempo di un Carrarese-Pisa denso di (anche troppe) emozioni e, merita affermarlo, condizionato da decisioni arbitrali «da commedia», come poi affermerà il presidente giallazzurro Raffaele Tartaglia nella conferenza stampa del dopopartita.
Sedici minuti di “ordinaria follia”, si diceva un tempo, nei quali accade di tutto e con il risultato inchiodato sul 2-1 a favore dei locali, dopo il primo tempo spumeggiante della Carrarese, un inizio ripresa un po’ in calo dei padroni di casa, con conseguente rialzo delle quotazioni del Pisa che dimezza le distanze.
Il canovaccio del derby di giornata è “tutto” qui. Anzi, dimenticavamo i minuti finali di gara, con la Carrarese ridotta in dieci per l’espulsione del portiere, non rimpiazzabile dato che mister Remondina aveva già esaurito i cambi a disposizione.
La scelta di chi spedire tra i pali cade sull’attaccante Cais, peraltro autore di due belle parate prima di capitolare a seguito della fucilata da fuori area di Paralta.
Ma torniamo al fatidico minuto 71 quando l’arbitro pare intenzionato a sventolare il cartellino rosso al pisano Polverini per fallo da ultimo uomo: ma il direttore di gara, dopo essersi consultato con il guardalinee, ci ripensa e lo ripone nel taschino, innescando così una reazione a catena che infiamma il numeroso pubblico di parte giallazzurra sulle gradinate dello stadio dei Marmi, alimentata dalla presenza di mister Rino Gattuso nel grappolo di giocatori attorno al direttore di gara, in un punto del campo dove proprio l’ex milanista non aveva titolo di stazionare.
Molto onestamente, peraltro, “Ringhio” ha ammesso in conferenza stampa che sarebbe stata sacrosanta la sua espulsione.
È l’inizio della capitolazione della Carrarese e della rinascita del Pisa che troverà l’insperato pareggio in una gara che la Carrarese pareva aver già chiuso nel primo tempo con il doppio vantaggio.
Finirà tra i fischi di parte locale all’indirizzo dell’arbitro e del suo “incriminato” collaboratore, e con i plateali e ironici applausi rivolti al pullman del Pisa all’uscita dell’antistadio, a conclusione di una contestazione peraltro rimasta in limiti accettabili.
Peccato, per una partita che, per gran parte, è stata bella, vibrante e ricca di colpi di scena.
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