Gioco
Biasci, due gol per presentarsi il Ponsacco in casa è imbattibile
PONSACCO. Negli anni Ottanta Romano Aringhieri, a chiunque gli chiedesse come mai la sua squadra tra le mura di casa fosse praticamente imbattibile, spiegava che al Comunale c’era un’atmosfera quasi...
PONSACCO. Negli anni Ottanta Romano Aringhieri, a chiunque gli chiedesse come mai la sua squadra tra le mura di casa fosse praticamente imbattibile, spiegava che al Comunale c’era un’atmosfera quasi surreale, che mandava in tilt gli avversari e faceva volare il Ponsacco. Con lui i mobilieri hanno toccato il punto più alto della propria storia calcistica con otto stagioni tra i professionisti. Ancora oggi per i tifosi rossoblù è un idolo. Trent'anni fa aveva già capito tutto. Terreno di gioco di dimensioni normali, tribune vicinissime alla linea del fallo laterale, tifo incessante e caloroso.
Dai tempi d’oro dei rossoblù è passato più di un quarto di secolo. Ma la legge del Comunale è sempre la stessa. Ora il Ponsacco gioca in serie D dopo essere ripartito dalla Terza Categoria nel 2011. Non è più il calcio di una volta, ma con quattro vittorie su quattro in casa sembra di tornare indietro nel tempo.
L’ultima ieri, 2-0 ai danni del quotato Montemurlo, formazione dal monte stipendi decisamente più elevato rispetto ai mobilieri. Agonismo, corsa e sacrificio però possono annullare nomi di prestigio e compensi sostanziosi. E così i ragazzi di mister Rossano Alberti, tecnico che crede ciecamente nel calcio tutto pressing e ripartenze, volano in zona playoff, a quattro punti dalla vetta.
Lo fanno al termine di un match giocato col piede costantemente sull’acceleratore, impreziosito da due perle di Tommaso Biasci, attaccante classe ’94 ingaggiato dal direttore sportivo Andrea Luperini soltanto pochi giorni fa. Un gol capolavoro al 32’ del primo tempo e una zampata da bomber vero a tre giri di lancette dal triplice fischio.
Dopo la trafila nel settore giovanile del Livorno il centravanti di San Giuliano Terme classe ’94 sembrava destinato a un al calcio professionistico. La Lucchese nella scorsa stagione ha scelto di puntare su di lui, ma qualcosa è andato a storto e allora a gennaio valigie in mano direzione Pagani, 19 presenze in Lega Pro e due reti. Biasci in estate valuta diverse offerte, la proposta di Luperini lo affascina e dice “sì”. Ieri ha iniziato a ritagliarsi uno spazio nel cuore della tifoseria rossoblù.
Non una prestazione da buttare per il Montemurlo, che per lunghi tratti della partita ha tenuto in mano il pallino del gioco manovrando molto ma costruendo troppo poco. Molinari al 59’ avrebbe potuto riaprire la partita ma ha trovato sulla sua strada uno straordinario Cappellini. Per il resto tante mischie in area di rigore ma nessuna azione degna di nota.
Al Ponsacco il merito di aver capitalizzato al meglio il gioco creato, concedendosi addirittura il lusso di fallire un paio di occasioni interessanti. La cinquina rimediata dalla Colligiana la settimana scorsa è stata digerita in fretta dagli uomini di Alberti, che sono tornati affamati, concreti e combattivi. Si dice che l’appetito vien mangiando: Balleri e compagni stanno sgranocchiando punti al di là di ogni aspettativa e, per continuare ad abbuffarsi, domenica arriverà il Gavorrano. Un’altra partita in casa contro un’avversaria più quotata. Ma c’è la legge del Comunale, che non guarda in faccia nessuno. D’altronde il presidentissimo Aringhieri lo diceva già trent’anni fa: vincere a Ponsacco è impresa ai limiti dell’impossibile.
Tommaso Silvi
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