Gioco
Livorno al verde anche di punti
A Crotone la terza sconfitta in quattro gare: la rivoluzione obbligata con i giovani non paga
INVIATO A CROTONE. Con chi ce la prendiamo ora? Con Bunino che ha 19 anni e faceva panchina nella Pro Vercelli? Con Morelli che dalla Primavera si è ritrovato catapultato titolare? Con Cazzola che non giocava 90 minuti da una vita? Il problema è che qui manca il materiale. Perché le assenze sono tante e pesanti, e perché i sostituti non possono essere all'altezza. Mai dimenticare che la squadra è stata costruita con zero euro e abbassando il monte ingaggi. Se si voleva una panchina di qualità, bisognava spendere per i titolari e mettere i prestiti in panchina. Così, giusto per chiarire, sennò si perde il senso della realtà. Chiaro che, in queste condizioni, il Livorno è più debole e se gioca 100 volte a Crotone perde 99 volte. Stop.
LE SCELTE DI PANUCCI. Quando un allenatore fa le rivoluzioni, si prende i suoi rischi. Chiaro che lo fa per il bene della squadra e pensando che quella sia la squadra migliore da schierare, ma il destino è segnato: se fai risultati allora è merito tuo, se perdi apri l'ombrello perché ti pioveranno sulla testa tante critiche. Panucci ha cambiato 7/11 rispetto a domenica, lasciando in panchina Luci, Biagianti, Gasbarro, Comi, ridisegnando un 4-3-3 da corsa. Diventato 4-2-3-1 nel secondo tempo, quando Aramu ha preso il posto di Palazzi.
Si può discutere su tutto, dalla difesa al centrocampo fino all'attacco. Perché qualche scelta discutibile c'è stata. Va detto però che qui non parliamo di Messi e Ronaldo lasciati in panchina per far giocare due bimbi della Primavera.
La nostra sensazione è che sarebbe cambiato poco anche con Luci al posto di Palazzi, o con Comi al posto di Bunino. Forse mantenere Gasbarro a sinistra e Calabresi a destra come terzini avrebbe dato un pizzico di solidità in più, ma evidentemente per Panucci al momento Vergara non è presentabile.
SPINELLI E PANUCCI. Al momento non ci sono nuvoloni in sulla panchina di Panucci. Ieri Spinelli era a Montecarlo, agli amici avrebbe confidato che per vedere il vero Livorno c’è bisogno del rientro dei titolari. Panucci non sarebbe nel suo mirino anche se, talvolta, con Spinelli quello che vale oggi non vale più domani.
LE RAGIONI DEL KO. E così abbiamo incassato la terza sconfitta nelle ultime quattro partite, in totale negli ultimi 360 minuti abbiamo preso un punto. Fa impressione vedere il Crotone capolista. Cosa hanno più di noi? Semplice, giocano con tutti i titolari. Al di là delle scelte di Panucci (compreso Ceccherini a casa), ieri al Livorno mancavano Vantaggiato, Fedato, Vajushi, Moscati, Maicon e Emerson, almeno 5/11 della squadra titolare.
A questo aggiungiamoci altri errori difensivi gratuiti, perché sui gol del Crotone ne sono state combinate di cotte e di crude. In attacco abbiamo combinato poco, un'occasione casuale a Bunino dopo neanche un minuto, qualche ripartenza sfruttata male sull'1-0 a inizio secondo tempo. Poco, quasi niente considerando la quantità (e qualità) di gioco che produceva il Livorno a inizio stagione
SENZA USCITA. Non c'era possibilità di uscirci. Forse l'unico modo per salvarsi era correre e provare a resistere. Difficile far gioco. Perché i giocatori di qualità sono quasi tutti nell'infermeria. E in effetti il Livorno del primo tempo ci ha messo anima e corsa fino a quando non ha incassato il gol, con Pasquato e Jelenic coraggiosi nel dare sempre una mano a centrocampo, il trio Palazzi-Schiavone-Cazzola abbastanza mobile (in fase difensiva) e Lambrughi che là dietro coprire tutte le falle che si aprivano.
È andata bene fino al primo errore. Quando cioè Morelli si è fatto infilare da Stoian e dentro l'area piccola nessuno ha trovato il tempo per rinviare, con la palla che è finita sui piedi di Balasa (perso da Kukoc) per il gol facile facile.
Un paio di buone iniziative sono arrivate a inizio secondo tempo, quando Panucci è passato al 4-2-3-1 e il Crotone ha avuto uno sbandamento a centrocampo. Ma davanti non c’è il killer, non c’è il giocatore che trasforma la pietra in oro. Così 2-3 ripartenze sono finite nel cestino e puntuale è arrivato il 2-0. Un retropassaggio di testa di Morelli al portiere troppo corto, sul quale si è avventato Torromino che ha raddoppiato con un bel pallonetto.
Partita finita lì, con quelli del Crotone impazziti di gioia che si gustavano il primo posto in classifica e gol pure del 3-0 firmato da Capezzi.
Speriamo che questo periodo finisca presto, perché così è una via crucis.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
