Toscana
Ecco la ricetta di Panucci «Bisogna correre. E tanto»
Lo stadio “Scida” si annuncia infuocato e quasi esaurito per questo match «Loro sono in grande forma e giocano muso a muso, non dobbiamo mollare mai»
LIVORNO. Christian Panucci, 25 settembre: «Dal trittico Spezia-Cesena-Avellino capiremo tante cose su questo gruppo, giovane e con tanti margini di miglioramento». Christian Panucci, 13 ottobre: «In queste partite ho capito che la squadra c’è, quindi in un certo senso sono arrivate certezze. Ma allo stesso tempo dobbiamo crescere sotto alcuni aspetti, a partire dalla cattiveria dentro l’area di rigore, per poter lottare con quelle che vengono considerate le migliori 8 del campionato».
Queste tre gare, contro avversari di grande valore, dovevano comunque misurare le ambizioni amaranto. E invece il giudizio resta sospeso, perché gli infortuni hanno pesato troppo. Giocare con Vantaggiato e Fedato – 8 gol in due sui 14 totali – è un conto, giocare senza è un altro. «Non voglio trovare scuse o alibi – ha detto l'ex Milan e Roma negli ultimi giorni – ma vorrei vedere il Cagliari o il Pescara in una situazione come la nostra… E anche il Barcellona farebbe fatica senza Messi, Neymar e Suarez. Comunque ho una squadra giovane e non dobbiamo mettere pressione a questi ragazzi, che stanno facendo grandi cose».
Intensità a Crotone. Le critiche di Spinelli dopo il pareggio con l’Avellino hanno gelato l’ambiente, quindi la trasferta di Crotone è un passaggio chiave della stagione amaranto. «Troveremo una squadra in grande forma – ha spiegato Panucci – che è partita benissimo in questo campionato. Loro giocano uomo a uomo, muso a muso. Poi corrono e rincorrono dal primo all’ultimo minuto. Noi dovremo scendere in campo con l’intensità giusta per rispondere al loro ritmo, veramente infernale. I giovani avranno la possibilità di dimostrare il loro valore, soprattutto dal punto di vista caratteriale. Crotone è una piazza tosta, dovremo isolarci da quell’ambiente per strappare un risultato positivo».
Quale? La vittoria? «Ai ragazzi ho chiesto la prestazione, tutto il resto viene di conseguenza».
Che caos. Tra i casi scoppiati negli ultimi giorni (Ceccherini e Maicon), gli infortuni (Vantaggiato, Fedato, Vajushi ed Emerson), la squalifica di Moscati («una sciocchezza, un gesto imperdonabile») e i dubbi (Aramu non è al 100% e partirà dalla panchina, Lambrughi aveva la febbre ma oggi giocherà), Panucci si ritrova in mezzo al caos. Con la difesa e l’attacco da inventare, oltre ad alcune situazioni da gestire nei prossimi giorni. «In campo ci saranno alcune novità», la conferma del mister. Che, viste le assenze, non ha alternative al 4-3-3: la difesa è comunque un rebus, a centrocampo spazio a uno tra Cazzola e Palazzi, davanti l’inedito tridente formato da Jelenic e Pasquato ai lati di Comi. Che si è sbloccato contro l’Avellino, grazie al classico gol dell’ex su rigore, e adesso cerca conferme in Calabria.
«È un attaccante diverso da Vantaggiato –dice Panucci – Gianmario vuole il pallone tra i piedi, mentre Daniele verticalizza di più la manovra. La nostra idea è comunque quella di giocare la palla da una parte all’altra del campo, siamo partiti con questa filosofia e andiamo avanti così». Sperando di svoltare a Crotone.
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