Il Tirreno

Livorno

L’impresa di Yari Il titolo italiano Mma si colora d’amaranto

di Fabrizio Pucci
L’impresa di Yari Il titolo italiano Mma si colora d’amaranto

Orsini dà spettacolo nella finale nazionale di Kombat League «Vittoria del cuore, i tifosi mi hanno dato la spinta decisiva»

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LIVORNO. Si fa chiamare “Yarino the worker” per via del fisico minuto – ma forzutissimo – e dell'attitudine al lavoro nella palestra della Livorno Fight Team e anche fuori. Ma da sabato 9 ottobre Yari Orsini è più semplicemente “the champion”. L'atleta di casa nostra infatti si è laureato campione d'Italia Pro di MMA Kombat League 57 chilinel match clou della terza edizione della riunione 'Extreme fight'.

Orsini, sospinto dall'appassionato e competente pubblico del PalaBastia ha avuto ragione del sassarese Mirco Marogna in un match a senso unico anche se l'atleta sardo è riuscito ad evitare la submission, il ko. Fin dai primi secondi del combattimento si è capito che non ci sarebbe stata storia. Troppo più forte e determinato Yari rispetto all'avversario, sovrastato nel pugilato e anche nel grappling e in ogni altro fondamentale.

Al termine Yari – commosso – ha ricevuto la cintura di campione italiano dalle mani del sindaco Filippo Nogarin e ha commentato: «Mi ero preparato al massimo per questo incontro. Volevo portare a casa il titolo a tutti i costi, qualunque fosse stato l'avversario. Questa vittoria mi serviva in ogni senso, non solo sportivo. Ecco perché ho messo impegno e sacrificio nella sua preparazione».

Inevitabile parlare del futuro: «Spero di avere la possibilità di combattere match ancora più importanti , magari anche all'estero. Gli anni passano anche per me ed è sempre più difficile conciliare il lavoro con l'attività agonistica, ma finché ce la farò voglio continuare a divertirmi nella gabbia. Fino a quando avrò la gabbia dentro andrò dritto come un treno». Infine Yari – il simbolo del Livorno Calcio tatuato sulla pelle – rivolge un pensiero alla città: «Ho sentito il sostegno di tanti livornesi e li voglio ringraziare pubblicamente. Li aspetto tutti per le prossime battaglie e idealmente li abbraccio».

Gli altri match. La riunione organizzata dalla Fight Team ha proposto un programma di altissimo livello. Il main event è stato preceduto da tre match di elevato contenuto tecnico. Nel primo il campione livornese Manuel Nigiotti – portacolori dell'omonimo team - si è sbarazzato in pochi secondi del viareggino Damiano Ruffino. Vittoria invece per l'altro versiliese Jonathan Gensini in nel primo round ha piegato la resistenza del marocchini Gryni per “mata leao” (ko). Infine non è andata bene a Enrico Romano della Livorno Fight Team, sconfitto per ko tecnico dal poderoso albanese Arber Murati.

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