Gioco
Pistoia ora sei grande Brindisi, Victoria e punteggio pieno
I ragazzi di Esposito espugnano Pesaro dopo una rincorsa durata 39 minuti, bene Czyz (20 punti) e Antonutti
PESARO. Canestro sottomano di Moore, che taglia la difesa di Pesaro e segna il 73-74 a 5” dalla fine. Pesaro è stordita, per 39’ ha dominato la prima partita interna con Pistoia ma ancora una volta, quand’era necessario, non ha saputo difendere nel modo giusto. Si ritrova a dover rincorrere il successo quando mancano 5 secondi. Un’azione che fa la differenza e che è costellata da errori: passi di Christon, palla a Pistoia con gli arbitri che fischiano l’infrazione di rimessa (!?) a Kirk e poi Mckissic che si fa scippare la palla da Filloy. Suona la sirena, è finita.
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Pistoia vince al fotofinish una partita incredibile: sotto di 14 alla fine del primo quarto (27-13), giocato a ritmi molto alti, risale fino a -4 nel secondo e va all’intervallo con un recuperabilissimo 37-33. Nel frattempo lo choc del parziale di 19/0 a campo aperto nel primo quarto per la Victoria Libertas Pesaro (sponsorizzata Consultinvest) forse è stato assorbito e coach Esposito ha rimescolato le carte passando alla press zone. Con la squadra schierata a zona è tutta un’altra musica. Pistoia si gode il primato in classifica e lega una vittoria brillante come quella di domenica scorsa contro Brindisi a un’affermazione di sacrificio. È stata la vittoria del cuore, e di una squadra che ha continuato a crederci anche quando Pesaro aveva ingranato la quinta e la Tesi perdeva palle su palle. Sette quelle regalate ai marchigiani nel primo quarto. 11/21 al tiro alla fine del primo quarto per Pesaro contro il misero 4/12 di Pistoia. Zero/6 da tre per i biancorossi.
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Percentuali che portano poco lontano. Vincenzo Esposito, che ha lasciato giacca e cravatta già da diversi minuti, lo capisce e passa alla zona. La musica cambia, e il direttore d’orchestra è Olek Czyz. La buona difesa mette in ritmo anche l’attacco, la gara entra nel vivo e Pistoia c’è. Sugli scudi Kirk e Antonutti, che con 5 punti consecutivi trascina i biancorossi a -1 (32-31) al 19’.
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Al rientro dagli spogliatoi Christon fa vedere di essere in grande serata e attacca il ferro con forza, portando avanti i suoi di 8 punti. Non così Blackshear, che insacca i primi due personali al 23’. Ancora un oggetto misterioso l’americano che doveva rappresentare la punta di diamante della Tesi. Il terzo quarto si chiude con la giocata da tre (canestro più libero aggiuntivo) di Eric Lombardi (57-49), ma è all’inizio dell’ultimo quarto che i biancorossi risalgono in cattedra: 6/0 di parziale. Moore sceglie il momento migliore per sbloccarsi, Czyz gli dà una mano, Kirk è un gigante in difesa e anche Knowles la mette da tre. Esposito nel frattempo si becca un tecnico per proteste. La stoppata di Kirk su Mckissic sembra in effetti regolare, ma il tecnico regala 3 liberi e possesso a Pesaro. Che non sa approfittarne fino in fondo, perché Gazzotti commette fallo su Filloy in attacco. Al 39’ Moore serve un assist al bacio. Czyz inchioda la schiacciata del nuovo vantaggio, che precede un finale per cuori forti. A fine partita i lunghi di Pistoia avranno segnato 45 punti (Czyz 20, Antonutti 13, Kirk 12), con il polacco che sembra più che un valido sostituto dell’infortunato Thornton. Esposito si lustra gli occhi e pensa a come i limare i difetti (uno su tutti, la scarsa concentrazione del primo quarto), mentre i 4.000 dell’Adriatic Arena abbandonano gli spalti per una sconfitta che in terra marchigiana sa di beffa e li lascia a zero punti.
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