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Livorno

Il Montecatini non vuole più fermarsi

Mister Maneschi davanti alla panchina
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Mister Maneschi davanti alla panchina

Ferrari decide il match contro il Città di Castello: termali ancora primi in classifica

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CITTA’ DI CASTELLO. Chi pensava che il Montecatini non avrebbe saputo mantenersi saldamente in vetta, deve ricredersi. La squadra di Maneschi passa anche a Città di Castello, infila il terzo successo consecutivo (il secondo esterno e, guarda caso, pure questo in Umbria, dopo quello di quindici giorni fa a Foligno). Quante cose sono cambiate da quel rumoroso e inaspettato 0-4 casalingo contro il Poggibonsi. Ma il dato che fa più impressione, è legato al rendimento esterno del Montecatini: quattro affermazioni su quattro in trasferta (oltre ai due già citati vanno aggiunti quelli di Lucca contro il GhiviBorgo e quello contro la Sangiovannese). A decidere il match, ieri, è stato il solito Ferrari. Un gol da tre punti, quello messo a segno dall’attaccante al 23’ del primo tempo, con un colpo di testa sfruttando così al meglio un calcio d’angolo. Gara strana, stranissima. Col Città di Castello che ha chiuso in otto (tre le espulsioni: Calori, Gorini e Bernardini), riuscendo a sfiorare il pareggio in più di una circostanza. Questo nel secondo tempo, perché nella prima frazione il dominio degli ospiti era stato netto. Oltre alla rete di Ferrari, da registrare pure la traversa di Di Vito, testimonianza evidente di una supremazia che sarebbe potuta essere ancor più netta se sorretta da un po’ di cinismo in più e da quel pizzico di fortuna che non guasta mai. E poi? Forse per un eccesso di sicurezza o rilassatezza, il Montecatini ha abbassato eccessivamente i ritmi, cercando di gestire il vantaggio e puntando a far sfiancare un Città di Castello già condizionato dalle espulsioni di Calori e Gorini. E’ prodigioso però Giusti, quando riesce a chiudere la saracinesca sulla conclusione a colpo sicuro di Pilleri. Passato il comprensibile spavento, la squadra di Maneschi cerca di mantenere i nervi saldi, evitando di scoprirsi e senza concedere spazio alle pericolose ripartenze dei padroni di casa, la cui tenacia non viene premiata in termini di risultato. L’ingresso in campo di Pecchioli al posto di Santini a dieci minuti dal termine non muta assetto e atteggiamento dei termali. Nel finale saltano i nervi pure a Bernardini, che rimedia il cartellino rosso. Festeggia ancora il Montecatini, sempre lassù a guardare tutti dall’alto in basso, a dispetto di pronostici e previsioni. Squadra che il meglio di sé lo riesce a dare in trasferta. Lo attestano i numeri, oltre ai quali vanno aggiunte componenti che non si possono riassumere con una fredda sequenza di dati. Organizzazione ed entusiasmo stanno influendo in maniera determinante.

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di Redazione web