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Livorno

Chiantigiana, la porta è sprangata: zero gol al passivo

Iuri Pezzatini ha portato la squadra dalla Terza alla Prima «Decisiva la coesione del gruppo, e il 4-3-3 funziona»

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Con buona pace delle squadre maremmane, sembra che il girone F quest'anno parli con accento spiccatamente senese: il podio vede dopo quattro giornate Chiantigiana, S. Quirico (entrambe a punteggio pieno) e il Quercegrossa che staziona a dieci punti, tre lunghezze in più sulle inseguitrici Fonteblanda, Castiglionese e Valdarbia. La porta della Chiantigiana è l'unica inviolata da inizio campionato, un dato notevole anche se il tecnico Pezzatini frena ogni entusiasmo: «Non mi pronuncio anche per scaramanzia, però essendo una neo-promossa è un dato confortante ma tanto dipende dagli avversari che si incontrano via via».

La sua squadra ammazzerà il campionato? «Siamo contenti per la posizione in classifica ma è prematuro rispondere, ci godiamo questi dati ma noi siamo partiti per fare un campionato importante, non per ammazzarlo».

Da cinque anni sulla panchina del sodalizio senese, il tecnico classe '79 in questo lasso di tempo ha portato i suoi dalla Terza alla Prima Categoria. Montalcino, Castellina, Radda in Chianti e Gaiole le maglie vestite da calciatore, ma domenica prossima in casa del Quercegrossa una sfida che potrebbe essere decisiva. «Ci aspetta una bellissima sfida, stimo molto il loro tecnico (Raveggi nda) che è molto esperto e sarà un bel banco di prova».

Quali sono i punti di forza della Chiantigiana? «Il gruppo è coeso, lo zoccolo duro dell'anno scorso è rimasto con qualche innesto importante. Giocando col 4-3-3 abbiamo trovato la giusta quadratura in difesa, il reparto offensivo si può adattare anche col doppio trequartista e l'unica punta, quello dipende da chi abbiamo davanti».

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di Redazione web