Il Tirreno

Livorno

«Ce l’avevano con Kukoc per le sue dichiarazioni»

di Gianni Tacchi
«Ce l’avevano con Kukoc per le sue dichiarazioni»

Il retroscena raccontato da Pasquato, il migliore della squadra amaranto «Il pareggio? Non mi soddisfa, questa era una partita da vincere»

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LIVORNO. Ma quante volte ha tirato? Sì, quasi tutti sono usciti dallo stadio con questa domanda. Le statistiche parlano di 8 conclusioni in totale per Cristian Pasquato, 6 nello specchio (Frattali sempre attento) e 2 fuori. Ma niente gol, purtroppo. «Ho avuto tante occasioni – ammette il talento amaranto, il migliore in campo nel Livorno – ma non sono riuscito a segnare. Tiri belli, è vero, ma poco efficaci».

E alla fine è arrivato un pareggio sfortunato. «Accettiamo il punto, ma c’è rammarico perché potevamo vincere. Abbiamo fatto la partita, giocando, tenendo quasi sempre la palla e creando. Ma non siamo riusciti a conquistare il successo, quindi non possiamo essere soddisfatti. Quando tirano in porta, i nostri avversari segnano sempre: era successo due settimane fa con lo Spezia, è successo oggi (ieri, ndr). Forse a inizio stagione eravamo più brillanti e tutto ci veniva più facile, ma in questo momento gli episodi ci stanno condannando. Comunque abbiamo mostrato il nostro carattere ancora una volta, questo è un aspetto positivo che ci permette di proseguire con fiducia». Anche perché c’è stato un passo avanti rispetto al k.o. di Cesena. «Beh, era dura fare peggio…».

L’arbitro e la tensione. Pasquato si ferma anche su altri aspetti. Intanto sul direttore di gara, Minelli di Varese, che si è portato dietro l’errore sul rigore dell’1-1 per tutto il secondo tempo: «Se fai uno sbaglio, non devi continuare a farne altri per rimediare. L’espulsione di Moscati ha rovinato la partita, perché in quel momento stavamo credendo alla vittoria. Rosso ingiusto? Moscati ci ha detto di non aver offeso l'assistente: io gli credo, non ho mai sentito una parolaccia dalla sua bocca. Forse le sue frasi sono state fraintese, comunque sono cose che possono capitare».

L’ex fantasista del Pescara parla anche della tensione in campo: «Kukoc è stato preso di mira per le dichiarazioni fatte in settimana, ecco il motivo del nervosismo nel finale. Comunque io, quando succedono queste cose, cerco sempre di calmare le acque. Anche perché sono piccolino, se mi metto in mezzo le prendo… (scherza, ndr)».

Battute a parte, Pasquato punta già il Crotone: «Andremo lì per strappare un risultato positivo. E sì, speriamo anche di tornare al gol dopo questo pomeriggio sfortunato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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