Gioco
Battuta (bene) la Romania Si va ai Mondiali 2019
Italrugby si qualifica per il Giappone nello stadio di Exeter in Inghilterra Ma non è stato facile per la Nazionale decimata da infortuni e senza Parisse
Missione compiuta per l’Italrugby, che centra il terzo posto nella Pool D dei Mondiali battendo al Sandy Park di Exeter la Romania per 32-22. Un successo che permette a Geldenhuys e compagni di accedere direttamente alla prossima rassegna iridata, che si terrà in Giappone nel 2019. Quattro mete a tre per la Nazionale di Brunel, decimata dagli infortuni e priva di Parisse, messa alle corde nel finale da una coriacea Romania, brava ad arrendersi solo al fischio finale.
Per l’Italia, battuta in Inghilterra da Francia e Irlanda, arriva la seconda vittoria mondiale, dopo quella ottenuta contro il Canada, che però non salva del tutto una spedizione che dovrà aprire serie riflessioni nelle sedi opportune in vista del futuro del rugby tricolore. L’approccio del XV azzurro sembra un po’ svagato, i rumeni ne approfittano e al 5’ vanno in vantaggio con una punizione a distanza di Vlaicu. L’Italia però ha qualità nella tre-quarti e funziona in touche, cosicchè, sistemata la mischia, prende nettamente il sopravvento.
Al 7’ Gori brekka e si invola in meta, schiacciando poi con una coscia: per il Tmo non vale. L’appuntamento con la prima marcatura è soltanto rimandato perchè al 10’ gli azzurri confezionano una splendida azione: Campagnaro inventa, Sarto deposita oltre la linea bianca.
È il sorpasso e Allan, che non trasforma, si fa perdonare al 16’, infilando l’acca dopo un giallo a van Heerden che lascia la Romania in 14. In superiorità numerica, l’Italia spinge decisa sull’acceleratore: la meta di Manici al 21’ è illecita, non quella al 24’ di Gori, che trafigge la mischia avversaria infilandosi con velocità. Stavolta Allan regala i punti aggiuntivi e la Nazionale allunga sul 15-3. Al 39’, il gap tra i due XV si allarga ulteriormente: ancora Gori, ispirato, per Allan, che sigla la meta per poi trasformare il 22-3 con cui la gara va all’intervallo. L’Italrugby riparte forte nella ripresa, invadendo i 22 metri avversari e centrando il poker al 7’ con Zanni, abile a concretizzare la gran mole di lavoro della sua mischia. Allan ’battezzà e la squadra di Brunel vola sul 29-3.
È il massimo vantaggio per gli azzurri, che perdono poi per infortunio Campagnaro e, soprattutto, si rilassano per aver messo al sicuro il risultato.
La Romania invece decide di buttare il cuore oltre l’ostacolo e sfrutta l’ingresso di Apostol, micidiale nel suonare la carica. È lui, al 26’, ad andare il meta (con la trasformazione di Vlaicu), Brunel stravolte la fisionomia dell’Italia, che non ha Bergamasco nemmeno in panchina. Allan, alla mezzora, porta l’Italia sul 32-10.
Non è finita, perchè il Tmo, al 35’, segnala al francese Poite la meta in mischia di Poparlan e perchè, al 39’, arriva la terza meta della formazione di Howells ancora per Apostol. Vlaicu trasforma la prima ma non la seconda realizzazione e così lo score premia per 32-22 gli azzurri, che nel finale sbandano un po’ ma che portano a casa una fondamentale qualificazione ai Mondiali del 2019.
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