Gioco
Lucarelli e Protti non firmano il miracolo
Il loro Tuttocuoio va ko 1-0 a Pisa, striscione per Cristiano: “Eterno rivale, nemico da rispettare”
PISA. Aria di derby all'Arena Garibaldi non tanto per l'arrivo del Tuttocuoio, squadra di Ponte a Egola, quanto perché allenatore e direttore sportivo dei neroverdi sono stati due figure storiche e carismatiche della recente storia del Livorno. Infatti da questa estate Cristiano Lucarelli e Igor Protti hanno assunto questi ruoli nella società del presidente Dolfi.
La gara di ieri era stata preceduta da alcune dichiarazioni di Lucarelli che si augurava di poter trovare all'Arena il tifoso nerazzurro Gianluca dopo i problemi di salute e magari essere "offeso". E i cori contro Lucarelli non sono di certo mancati da parte dei sostenitori del Pisa, ma solo dopo l'esposizione dello striscione che recitava "Lucarelli eterno rivale, nemico da rispettare" applaudito dallo stesso allenatore del Tuttocuoio.
Insomma una rivalità leale quella tra il tecnico livornese e la tifoseria nerazzurra cominciata già quando lo stesso Lucarelli affrontava il Pisa da calciatore come quando segnò ai tempi del Parma un rigore sotto la curva nord andando a baciarsi poi il tatuaggio della sua squadra del cuore.
Per Igor Protti invece il discorso è un po' diverso nonostante il grande astio che c'era ai tempi dei sentiti derby tra Pisani. e labronici. Si è visto la gara in tribuna in posizione leggermente defilata e il suo ruolo non di primo piano nella società neroverde gli ha scampato qualche coro personalizzato così come al suo compagno di squadra. «Per me è un onore aver ricevuto questo trattamento dai tifosi del Pisa e lo striscione esposto mi ha emozionato - ha detto Lucarelli a fine gara- e non so se molti altri possano avere un trattamento del genere da una tifoseria storicamente rivale».
Lorenzo Vannozzi
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