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Livorno

Quattro medaglie iridate, Marrucci è il re della piscina

Quattro medaglie iridate, Marrucci è il re della piscina

Gabriele Marrucci è un concentrato di soddisfazione e orgoglio: è  vice campioni del mondo di nuoto per trapiantati

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LIVORNO. Gabriele Marrucci è un concentrato di soddisfazione e orgoglio. Ma del resto non capita tutti i giorni di essere vice campioni del mondo: in Argentina (Mar del Plata) - in occasione della 20esima edizione dei Giochi Mondiali per Trapiantati - il nuotatore master livornese è riuscito a conquistare uno stupendo argento nei 200 misti, da aggiungere ai bronzi nei 100 Stile Libero, 100 Rana e 50 Farfalla.

Un risultato di assoluto spessore internazionale, ma che il tesserato del Dlf ha voluto far passare in secondo piano rispetto al messaggio di poter «riavere una vita normale, anche dopo un trapianto». La rappresentativa azzurra è stata accompagnata dal segretario internazionale della Aned (Associazione Nazionale Dializzati e Trapiantati), Nicola Scalamogna,

«Sono sempre stato uno sportivo e infatti, a appena incassato il via libera dei medici a fine anni '90, tornai subito al mio primo amore, il nuoto. In Sudamerica ho vissuto una bellissima esperienza, ben oltre le medaglie che fanno sempre un gran piacere. Se un atleta s'impegna, si allena costantemente, poi vuole portare a casa il miglior risultato possibile. Inoltre, un paio di settimane fa, ho partecipato al TNatura (in Sardegna), manifestazione di Triathlon Cross affrontato in team con “collega” trapiantato e il medico che l'ha operato: io mi sono sparato un chilometro e mezzo a nuoto, mentre hanno completato l'opera spartendosi bici (30 km) e corsa (10 km)».

Ma Gabriele non è certo nuovo ad esperienze simili, vista una carriera post trapianto (1997) iniziata nel 2001 ai Mondiali di nuoto a Kobe, in Giappone; nell'edizione successiva a Nancy (Francia), il primo oro. E nel frattempo conosce persone con storie uguali o similari all'interno di un ambiente dove tutti si rispettano, «tranne durante le gare, perché lì è fondamentale toccare la piastra prima degli altri». Strada facendo a Marrucci viene affidata addirittura la fascia di capitano della nazionale di nuoto trapiantati, proseguendo la striscia di vittorie sportive e morali in Canada, Australia e Svezia fino all'invito in tv da parte di Fatti Vostri e Uno Mattina: «Infine colgo l'occasione per ringraziare il Dlf Nuoto Livorno, una società modello che ha come unico obiettivo lo sport nel vero senso della parola».

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di Redazione web