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I lupi accerchiano Kukoc «Non li volevo offendere»

I lupi accerchiano Kukoc «Non li volevo offendere»

Dopo le dichiarazioni del centrocampista del Livorno è scoppiata la bufera Anche il presidente della Lega contro il giocatore: rispetti gli avversari

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LIVORNO. Rabbia irpina. Ad Avellino non hanno digerito lo show di Tonci Kukoc, che nella conferenza stampa di mercoledì pomeriggio aveva detto: «Ce li mangiamo, loro sono inferiori a noi. Se vai in Croazia e parli del Livorno, tutti lo conoscono. Se invece parli dell'Avellino... Comunque non possiamo aver paura di una squadra così, che punta solo sulla fisicità e sulla corsa. Se saremo tutti uniti, vinceremo sicuramente».

Parole non banali, nello stile del personaggio, che hanno toccato l’orgoglio della tifoseria biancoverde, come dimostrano le decine di commenti sui vari social network.

Tanti i post contro il terzino sinistro classe 1990, che domenica riceverà sicuramente una marea di fischi dal settore ospiti dell’Armando Picchi. E su Twitter è intervenuto anche il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi: «Prima di tutto, nel massimo della competizione, un giocatore deve rispettare gli avversari», la sua risposta ad alcuni tifosi dell’Avellino che gli avevano segnalato l’intervista di Kukoc.

Poi, in un altro tweet, ha aggiunto: «Di fronte a una dichiarazione inopportuna e sgradevole, tra l’altro già segnalata, si risponde con una dignitosa superiorità».

Il chiarimento. Ieri mattina sono comunque arrivate le scuse del croato, che ha chiarito tutto con un comunicato sul sito ufficiale del Livorno, subito ripreso dai canali social della Lega di B: «Non intendevo assolutamente portare offesa alla città e alla squadra di Avellino – l’intervento dell’ex laterale mancino del Brescia, che ha debuttato sabato scorso con la maglia amaranto – la mia frase è stata sicuramente fuori luogo. L’Avellino è una formazione valida e competitiva. E la sua città, che mi auguro presto di conoscere, merita già da ora i miei apprezzamenti».

Una retromarcia attesa viste le reazioni scatenate, un dietrofront che però non ha fatto cambiare idea al popolo biancoverde. Comunque la società amaranto, attraverso una nota, si è dissociata dalle parole di Kukoc:

«L’A.S. Livorno Calcio si rammarica per quanto dichiarato ieri (mercoledì, ndc) dal proprio tesserato nei confronti della città irpina – si legge – e di una società amica quale l’Avellino che, al nostro pari, da sempre si impegna per portare in alto i valori di lealtà, rispetto e fair play nello sport».

Gianni Tacchi

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di Redazione web