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Sarri, è un calcio Insigne. Milan, che malinconia

Sarri, è un calcio Insigne. Milan, che malinconia

Lezione del Napoli, rossoneri disastrosi dietro e imprecisi davanti Il fantasista incanta con una doppietta, fischi e contestazione al Meazza

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MILAN. Milan umiliato. Il Napoli ha stravinto a San Siro, mostrandosi più scafato e organizzato rispetto alla squadra di Mihajlovic, carente in difesa, fra le peggiori del campionato (13 gol subiti). Il Milan all’inizio ha attaccato in maniera molto intensa, ma poco ordinata; il Napoli si è difeso, ma ha approfittato di una topica di Zapata per andare in gol con Allan, lanciato a rete da Insigne, in grande serata davanti al c.t. azzurro Conte che ha visto anche un Montolivo così così, al timone del Milan. Davanti, male Luiz Adriano e Bacca, mentre il prodigarsi di Kucka e Bonaventura non ha dato risultati. Il Napoli è sembrato messo in campo per impedire al Milan di passare e colpire in contropiede: pregevoli certe giocate di Higuain e dell’uomo-ovunque Insigne che all’inizio della ripresa, ispirato da Higuain, ha messo il risultato in ghiacciaia. L’attacco azzurro (più di due gol di media a partita) sta diventando irresistibile: Insigne ha segnato una punizione in maniera magistrale, mandando la partita in archivio. L’autogol di Ely ha chiuso la serata nera per il Milan. La difesa azzurra ora è quasi insuperabile, segno che tutta la squadra ha acquisito equilibri notevoli. Sarri ha così fregato il suo amicone Mihajlovic e ora la classifica -dopo una serie di buoni risultati- sorride al Napoli. Non al Milan e Mihajlovic, che aveva evitato finora gli strali del vertice societario, la cui fede in lui comincia a vacillare, e che non potrà dire all’infinito addossare la colpa ai giocatori (vedi le strigliate di Galliani), dopo i proclami agostani.

Sull’altalena del campionato i sogni vanno e vengono, ma una cosa è certa: il Milan non ha difesa. Il serbo aveva dato a Ely il posto dello squalificato Romagnoli e aveva recuperato Antonelli in difesa. A centrocampo Kucka al posto del tramontante De Jong. Bacca-Luiz Adriano in attacco, anche per la pubalgia di Balotelli. Sarri aveva riproposto la formazione che aveva battuto la Juventus, una squadra compatta e collaudata. Dalle prime battute, molto veloci e ben giocate, era sembrato il Milan a menar la danza ed i tentativi di Montolivo e Kucka, che non erano state precisi, avevano dato forza alla convinzione. Ma era stata un’illusione: un rinvio sbagliato di Zapata, ha regalato a Insigne la palla del vantaggio azzurro: lo «scugnizzo« è volato via, ha allargato sulla destra per Allan che ha fatto secco in diagonale Diego Lopez. Insomma, il solito errore della difesa rossonera...Su questo gol, segnato al 13’, si è dipanata la partita con i tentativi, spesso confusi, del Milan di andare al pareggio e le pericolose ripartenze partenopee. Higuain, Luiz Adriano, Antonelli e ancora Higuain hanno tentato di andare a rete. L’equilibrio del primo tempo, con il Napoli più ordinato e il Milan più aggressivo, non ha premiato i rossoneri, sotto di un gol per un errore difensivo. Il Napoli si è ripresentato in campo con la voglia di chiudere la partita: così dopo 3’, Higuain ha offerto a Insigne, sulla sinistra, la palla del secondo gol, segnato con un tocco rapido e preciso.

Con Cerci al posto di Bertolacci, Mihajlovic ha cercato di dare forza all’attacco. Reina ha preso con un balzo un colpo di testa di Ely. Callejon si è mangiato il terzo gol, su input di Insigne, a seguito di un altro svarione rossonero. Il terzo gol napoletano, segnato su punizione da Insigne da trenta metri, ha marcato la differenza fra le due squadre. La quarta pera (autogol di Ely che, per precedere Higuain su traversone da sinistra di Ghoulam) ha fatto imbestialire i tifosi del Milan che se ne sono andati, mentre l’uscita dello «scugnizzo« e di Higuain è stata applaudita...ed è tutto dire.

«Sono molto contento perchè è la prima doppietta con la maglia del Napoli, e a maggior ragione perchè l’ho realizzata in questo stadio, tra i più importanti d’Italia, ed è stata decisiva per la vittoria». Così il grande protagonista della notte di San Siro, Lorenzo Insigne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web