Gioco
Praterie per Gervinho, la Roma corre
Palermo ingenuo, troppi spazi ai giallorossi che dilagano e tornano in alto
PALERMO. La Roma si sbarazza del Palermo e cancella la sconfitta di Borisov in Champions. Troppo facile per i giallorossi liquidare la pratica rosanero, netta la superiorità in campo e dopo 28’ la partita era già chiusa. Il Palermo incamera la quarta sconfitta consecutiva, la peggiore di tutte, soprattutto in virtù di quello che si è visto nel primo tempo. Decisamente migliore il secondo, grazie anche agli ingressi in campo di Gilardino e Quaison che offrono nuove energie. Roma in vantaggio al primo affondo al 2’: Pjanic triangola ottimamente con Florenzi e il bosniaco batte Sorrentino in uscita con un tocco morbido. Al 13’ il raddoppio dei giallorossi: conclusione dal limite di Pjanic, il tiro diventa un assist per Florenzi che da pochi passi infila indisturbato Sorrentino. Il Palermo ci prova, almeno sul piano delle intenzioni, a rimettersi in carreggiata, ma ogni affondo della Roma è pungente e al 28’ arriva il tris con un eurogol di Gervinho che entra in area da sinistra, mette a sedere Gonzalez, evita Jajalo e con un destro a giro infila Sorrentino sotto l’incrocio. Ad inizio ripresa Iachini prova la carta Gilardino, in campo al posto di Jajalo. Al 13’ il Palermo va in gol con un lancio di Vazquez da destra per Gilardino che in area evita De Rossi e con un preciso rasoterra infila Szczesny. Sembra finita e invece nel recupero c’è spazio per altri due gol: al 46’ il Palermo accorcia sul 2-3: cross di Quaison da sinistra, Gonzalez gira di testa verso la porta e insacca. Al 47’ quarto gol della Roma: Ucan dalla profondità crossa per Gervinho che elude la marcatura di El Kaoutari e infila Sorrentino nell’angolo basso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google