Italia
«Partita perfetta»
Mister De Petrillo elogia i suoi ragazzi
LUCCA. Tornare e vincere una partita di fondamentale importanza giocando un buon calcio con una squadra imbottita di ragazzini (tre ventenni, un dicianovenne e un diciottenne). Alessio De Petrillo tecnico del Prato è il ritratto della felicità. Per tre anni (dal 1983 al 1986) aveva militato nel settore giovanile della Lucchese che è stato il suo trampolino di lancio. Umile, pacato, con poche granitiche certezza ha vinto meritatamente la sfida sistemando Capello come trequartista con Gomes e Kouame di punta ed escludendo il fantasista Gabbianelli: «Avevamo preparato la partita nei minimi dettagli. Siamo contenti. Avremmo potuto andare in vantaggio già diverse volte nel primo tempo. Poi dopo il gol del pari rossonero siamo stati bravi a riprendere il filo dopo un momento di sbandamento. Alla fine ho cercato anche la cabala e ho buttato dentro l'ex Benedetti e sono stato premiati. Sarò sincero: quando ho visto Mori vagare per il campo infortunato ho rialzato le linee perché speravo di vincere. I tre punti ce li siamo meritati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google