Gioco
La Cfg Livorno vince con il cuore
Senza il totem Ravazzani, coach Quilici chiede ai suoi una prova di carattere: per San Miniato nulla da fare
LIVORNO. Il cuore? Nel basket conta più dei soldi. Senza quello, non si va da nessuno parte. Senza cuore, ieri sera, la Cfg Livorno non ce l’avrebbe fatta.
Ritmo vertiginoso in avvio, il Don Bosco gioca una transizione ai limiti della perfezione: Thiam è monumentale dentro l’area, Perin e Lucarelli dispensano talento e al 5’ il tabellone premia 17-11 Livorno. Diligente anche Banchi in regia, al pari di Bruno che al primo pallone giocabile realizza un canestro d’importanza capitale (21-13 al 7’). Puntuale il cambio difesa di San Miniato (zona 3-2), che produce un contro break di 2-11 e che Mariani e soci non riescono a leggere con lucidità (23-24 al 10’). Tripla di Artioli, ma è San Miniato ad avere in mano inerzia e fiducia. Coraggiosa la scelta di coach Quilici, ripagato con agonismo ed efficacia nelle giocate offensive (36-39 all’intervallo lungo). L’equilibrio regna sovrano. Perin allora spara due triple che valgono il sorpasso sul 54-52. Nuovo parziale Etrusca (54-57). Stefanelli è chirurgico dalla lunga ma è Bruno a scrivere 3 canestri. Poi Perin è glaciale nel riportare i suoi avanti di 4 lunghezze (68-64), prima dei due liberi del livornese in maglia Estrusca Bertolini e dei successivi di Mariani. In un amen la Cfg si risveglia a +10, lieto fine di una battaglia vinta col cuore e senza Ravazzani.
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