Gioco
Gattuso: questa mentalità non mi piace
Al tecnico non va giù la superficialità: «Vediamo se riesco a farmi capire»
PISA. «Speravo nella vittoria, ma siamo stati ingenui peccando di superficialità». Duro il giudizio del tecnico nerazzurro Rino Gattuso: «Dopo il 2-0 - spiega - ho visto tante cose negative, ma anche prima ci sono state delle cose che non mi sono piaciute. La cosa che mi dà più fastidio è che pensiamo di essere i più belli e i più bravi ma ancora non lo siamo. Manchiamo di cattiveria e anche questa cosa non mi piace per niente. Non voglio parlare del fatto che quando abbiamo preso il primo gol la gara era finita da 30" perché questi sono alibi e noi non dobbiamo pensarci. Dobbiamo lavorare da squadra e oggi non l'abbiamo fatto tenendo un atteggiamento non da vertice. Copriamo male il campo, ci aiutiamo poco e non va bene che ognuno pensi al suo orticello».
Un esempio positivo? «L'atteggiamento deve essere quello di Starita che, anche se sbaglia tanto, lotta e continua a correre anche con i crampi e questo atteggiamento non lo vedo negli altri giocatori. Questo però non è un problema loro, ma un problema mio perché non mi faccio capire. Voglio cambiare questa mentalità che non mi piace. Di minuti sulle gambe ne hanno bisogno molti, ma questo è un problema che conoscevamo e sul quale lavoriamo. Anche vincendo sarei stato contento per i tre punti ma l'atteggiamento non mi sarebbe piaciuto. Il responsabile sono io e vediamo se riesco a farmi capire cosa voglio. Ho pensato anche di perderla sul 2-2 e a tratti siamo sembrati una banda a cui mancavano solo gli strumenti in mano».
Lorenzo Vannozzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google