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Francesco Di Rocca il mister ragazzino del rinato Rosignano

Francesco Di Rocca il mister ragazzino del rinato Rosignano

La società, quella di Solvay, rischiava di sparire tra i debiti Ora è iniziato il nuovo corso ed è arrivata la vittoria col Picchi

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«Abbiamo battuto una squadra molto forte, secondo me tra le candidate al salto di categoria. Per questo sono felice per il mio gruppo, non tanto per aver ottenuto una vittoria da ex».

Parole di Francesco Di Rocca, il mister più giovane del campionato. Classe 1989, livornese doc, un passato importante all’Armando Picchi e da questa stagione alla guida del Rosignano calcio.

Una società, quella di Solvay, che rischiava di sparire: dalla serie D ai debiti il passo è stato breve. Questa estate, grazie anche all’intervento del padre, Giovanni, direttore generale e con una lunga esperienza nel mondo del calcio, il Rosignano si è “salvato”.

E dal 12 agosto è tornato a sudare. «Abbiamo giocato una buona gara e la prima vittoria in campionato arriva a premiare il duro lavoro svolto da questa estate, con un gruppo giovane ma di valore – spiega mister Di Rocca – vorrei solo fare un plauso speciale ad Andrea Perciavalle (anche lui livornese doc ndr), perché a 19 anni calciare un penalty a tempo scaduto, con tutte le pressioni del caso addosso, e realizzarlo con freddezza e precisione non è da poco».

Per Di Rocca, però, non una partita come le altre. I primi tiri al pallone sono stati quelli con la scuola calcio del Picchi e anche i due anni sulla panchina della prima squadra livornese non sono certo da dimenticare. «Al Picchi ho passato anni importanti e di formazione – spiega l’allenatore ex di turno – adesso, però, sono al Rosignano e penso soltanto al Rosignano. Sono felice e dedico questo successo ai miei amici che erano a vedermi, alla mia famiglia e a Maurizio».

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di Redazione web