Gioco
La palla ovale entra nel carcere delle Sughere
Oltre ad accogliere gli altri in casa propria, si può portare il rugby altrove ed è quello che stanno facendo i Lions Amaranto, la cui iniziativa all'interno del carcere livornese Le Sughere sta...
Oltre ad accogliere gli altri in casa propria, si può portare il rugby altrove ed è quello che stanno facendo i Lions Amaranto, la cui iniziativa all'interno del carcere livornese Le Sughere sta sempre più prendendo piede.
Grazie, in particolare all'impegno dei tecnici Manrico Soriani e Michele Niccolai, è stata allestita una squadra di rugby speciale, composta da atleti attualmente detenuti nella casa circondariale. La formazione, con grande autoironia, è stata battezzata, dagli stessi detenuti, Le Pecore Nere. Trentadue giocatori, tutti con detenzioni piuttosto lunghe, stanno effettuando, una volta alla settimana (la domenica mattina), sul campo sportivo del carcere, allenamenti piuttosto intensi. Le risposte sono incoraggianti. La condizione fisico-atletica di questi atleti piuttosto giovani (la media non supera i trentacinque anni di età) è invidiabile.
La loro crescita tecnica è costante. Presto i giocatori saranno divisi in un lavoro più specifico, relativo ai ruoli propri di un quindici: da decidere chi sarà impiegato in mischia, chi nel reparto mediano, chi nella linea arretrata. La volontà è quella di effettuare a primavera (se non prima) una gara amichevole. Poi chissà, la speranza è quella, in futuro, di far effettuare a questo team, grazie a deroghe speciali, anche campionati federali. Per ora sono i Lions ad affrontare, da soli, le spese per gli strumenti tecnici propri dei vari allenamenti.
«Speriamo – afferma il presidente dei Lions Mauro Fraddanni – che questa nostra iniziativa, che, come è evidente, va ben oltre l'aspetto prettamente tecnico, venga affiancata da mosse concrete da parte delle istituzioni sportive e non sportive».
(d.s.)
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