Toscana
A Cesena per prendere a calci la sfortuna
Dopo Fedato, nella rifinitura si ferma anche Vantaggiato: nessuno dei due è convocato. E Panucci studia nuove trappole
LIVORNO. Siamo un po’ come lo sciatore che si rompe un crociato e dopo un po’ torna sulle piste. E adesso cosa succederà? Che reazione avrò? Paura o idee ancora più chiare di come devo sciare?
Ecco, il Livorno torna in campo contro il Cesena dopo il ko contro lo Spezia, e le domande sono un po’ le solite. È la prima volta di un post-sconfitta, oltretutto è anche la prima volta sul campo di una big. E allora è sin troppo facile capire che battaglia ci attende.
Come se non bastasse, ecco un’altra mazzata della sfortuna. La maledizione dell’Ato: dopo Fedato, si ferma anche Vantaggiato. Il bomber amaranto ha accusato una contrattura al polpaccio nella rifinitura e non è stato neanche convocato. Non si tratta dello stesso problema che lo aveva costretto a saltare il match con lo Spezia, ma resta il fatto che andiamo ancora a giocarci una partita di fuoco senza il nostro bomber, nonché punto di riferimento per l’attacco. Chiaro che senza lui e Fedato perdiamo non poco del potenziale offensivo: non è per piangersi addosso, questi sono dati di fatto.
E quindi? Quindi Panucci ridisegna un reparto completamente diverso da come lo immaginava. Comi è favorito su Bunino per il ruolo di prima punta, rientrano Vajushi e Pasquato rimasti a riposo nel primo tempo con lo Spezia, l’ultima maglia se la giocano Jelenic (meglio laterale che non dietro la punta) e Aramu. Nelle valutazioni da fare, bisognerà tener conto della panchina: perché se metti dentro tutte le punte subito, poi non ti restano cartucce da sparare per (eventualmente) cambiare il volto della partita. Attenzione anche al jolly Moscati, lassù non ci sarà invece Maicon perché Panucci è convinto che abbia bisogno di spazio per partire e dunque lo vede solo come terzino.
Per il resto, c’è l’intenzione di dare fiducia a Calabresi a destra, confermato Gasbarro a sinistra, mentre la coppia Luci-Schiavone riprende possesso della terra di mezzo.
Bisogna rialzare la testa e andare a combattere. Con lo spirito anche un po’ sbarazzino che ci ha esaltato nelle prime quattro giornate. Il Cesena è una gran bella squadra ma anche loro hanno due assenze pesanti: Ciano (curiosità: due anni fa era scelto per sostituire Siligardi, che poi non partì) e Cascione. Occhio al gigante Djuric, uno che fa sportellate e qualche scena di troppo, e agli inserimenti di Molina e Ragusa.
A spingere il Livorno ci saranno circa 300 tifosi: 3 pullman e diverse auto per macchiare di amaranto il Manuzzi. Forza, proviamoci.
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