Il Tirreno

Livorno

Niente delusione, Panucci rilancia

di Fabrizio Pucci

«Prestazione buona, l’unico dispiacere è per la città e per i nostri tifosi»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Christian Panucci è un signore. Non ha fatto il fenomeno nelle prime 4 giornate e non si scompone dopo questo doloroso ko: «Abbiamo sempre fatto la partita e abbiamo creato molto. Ho contato tre palle gol nel primo tempo a fronte dell'unica loro che però ha portato al vantaggio dello Spezia».

Che cosa non ha funzionato in occasione delle due reti loro?

«Nella prima eravamo in tre contro due e li abbiamo lasciati andare via in modo troppo semplice, mentre in area abbiamo perso le marcature. Il 2-1 è arrivato dopo alcune nostre scalature sbagliate. In questa circostanza Vajushi ha provato a entrare su Situm anziché accompagnarlo verso l'esterno e il loro attaccante è sgusciato via».

Peccati di gioventù?

«Proprio così. Tra noi e loro in campo c'erano cinquant'anni di differenza. Lo Spezia è stato cinico e più bravo a finalizzare le uniche occasioni costruite».

Rifarebbe giocare Jelenic dal primo minuto?

«Sì. È una scelta che ho ponderato per tutta la settimana e che rifarei. Avevo visto le partite dello Spezia che ha sempre giocato i primi tempi a ritmo elevato. Enej mi garantiva maggiore dinamismo di Pasquato e inserimenti su cui potevamo fare la giocata. Evento che si è verificato nel primo tempo. E' stato bravo il loro portiere a parare».

Interrotta la serie positiva: è preoccupato?

«No, perché la prestazione c'è stata. Sono rammaricato per la città e i nostri tifosi che volevano vincere, proprio come noi. Ma si volta subito pagina e si riparte».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa