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NUOVE LEGGI PER LA SVOLTA ECOLOGICA
di VALERIO BERRUTI L’automobile volta pagina. Forse più di una, perché da quanto si visto al Salone di Francoforte si trova all’alba di una nuova era ecologica. Spinti dalla necessità di abbassare...
di VALERIO BERRUTI
L’automobile volta pagina. Forse più di una, perché da quanto si visto al Salone di Francoforte si trova all’alba di una nuova era ecologica. Spinti dalla necessità di abbassare le emissioni di anidride carbonica e dalla crescente voglia di mobilità sostenibile, anche i costruttori più grandi stanno infatti velocemente cambiando strada. Che poi vuol dire che a disegnare il nuovo cammino ecologico dell’auto del futuro non c’è più soltanto la Toyota con i suoi otto milioni di ibride ma anche il gruppo Volkswagen che proprio in occasione dell’inaugurazione della rassegna tedesca, ha annunciato l’arrivo di ben 20 modelli elettrici entro la fine del decennio. Le parole sono del grande capo Winterkorn che ha definito la mobilità a zero emissioni di Audi e Porsche un vero e proprio salto generazionale che però potrà concretizzarsi solo con l’aiuto dei governi e la loro disponibilità a creare infrastrutture all’altezza del cambiamento. Quindi, attraverso vere e proprie “leggi quadro”.
È la prima volta che il presidente del primo gruppo automobilistico del mondo manda un messaggio politico di questo genere. Dichiarando così che da sola l’industria automobilistica non può compiere una rivoluzione ambientale completa. La tecnologia c’è ma non basta. E se davvero la gente è intenzionata a percorrere nuove strade ecologiche la politica non può più starne fuori. Sembrerebbe ovvio ma evidentemente, almeno finora, non lo è affatto.
@valerio__berruti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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