Sicurezza
Ci pensa Babacarpi E la Viola riparte
Lampo del bomber, Tatarusanu salva più volte la baracca
CARPI. In attesa che arrivi il bel gioco la Fiorentina si tiene stretta la classifica che profuma addirittura di Champions. Già, perché dopo la risicata ma preziosissima vittoria strappata a Modena contro il Carpi la squadra viola è terza a 9 punti, a tre dalla capolista Inter e a uno dal Torino secondo. Dietro per intendersi ci sono la Roma (a un punto), il Milan (a tre), la Juve a cinque. Insomma una classifica importante anche siamo solo alla quarta giornata e c’è poco da festeggiare: la strada è ancora lunga, lunghissima. E i problemi che Paulo Sousa deve risolvere non sono affatto pochi. Perché la sua Fiorentina fatica, sbuffa, non convince, non lustra gli occhi, difetta di qualità (ma qui la responsabilità non è solo del tecnico portoghese ma delle scelte di mercato avallate dai Della Valle) ma intanto è lassù. E con questo successo, il primo in trasferta ottenuto in Serie A da Sousa, ha saputo riscattare subito la sconfitta rimediata giovedì in Europa League col Basilea in attesa di sfidare il Bologna.
Babacar sugli scudi. Come otto giorni fa contro il Genoa, anche stavolta è stato Babacar a regalare i tre punti alla propria squadra. Con i liguri segnò di testa, stavolta con una bella girata su assist di Pasqual in mezzo ad una selva di gambe avversarie. Per il senegalese è il 10° gol in 45 gare in A. Un buon bottino. E’ successo tutto al 35’ del primo tempo, quando la gara latitava di emozioni e semmai era stato il Carpi, già battuto a luglio in amichevole per 2-0, a creare qualche brivido complici le svagatezza di Gonzalo Rodriguez e Tomovic. Fortuna per la Fiorentina che Tatarusanu, al rientro dopo l’esclusione di coppa, era in buona giornata: il portiere rumeno è stato determinante, il migliore in campo, con i suoi provvidenziali interventi su Borriello nel primo tempo e sull’ex viola Matos nella ripresa. Altro protagonista viola Borja Valero, elemento ormai imprescindibile per la Fiorentina: lo spagnolo corre per tutti, non si risparmia, è sempre più il leader e il trascinatore e i cori e gli applausi che gli oltre duemila tifosi fiorentini gli hanno riservato sono più che meritati. 8 Titolari diversi. Il risultato ha premiato infine anche Sousa e i suoi continui cambiamenti: 8 nuovi titolari rispetto alla formazione schierata e sconfitta col Basilea: fra questi Bernardeschi, Rossi, Suarez e Gilberto. Nel Carpi la grande novità è stata l’impiego dall’inizio di Borriello autore del gol che domenica a Palermo ha regalato il primo punto della storia in A alla squadra emiliana, ancora ko sul proprio campo ove alla prima aveva vinto l’Inter. L’ex romanista è partito in coppia con Matos, il brasiliano in prestito dalla Fiorentina. E proprio Borriello, al 17’, ha impegnato i viola con la ‘complicità’ di Tomovic che ha toppato il controllo, meno male per i viola che ci ha messo una pezza Tatarusanu. Fino ad allora la partita era stata avara di tutto: Fiorentina al piccolo trotto, senza idee, sussulti, ardore, Carpi ordinato. Ma pure pronto ad approfittare di qualche svarione avversario, arrivato poco prima della mezz’ora quando Gonzalo Rodriguez ha innescato Borriello con un corto retropassaggio: Tatarusanu ha respinto di piede.
Dai rischi al gol. I rischi corsi hanno dato una svegliata alla Fiorentina insieme alle urlate di Sousa. La Fiorentina ha cercato di accelerare la sua lenta manovra e così Babacar, finalmente servito a dovere ha acchiappato il pallone e trovato l’angolo giusto. Gol al primo tiro viola. Il che la dice lunga sulla ancora latitante incisività di questa squadra. A inizio ripresa il Carpi ci ha provato con Silva e soprattutto con Matos che ha costretto a una paratona Tatarusanu, nel mezzo un rigore invocato da Borriello (che s’è mangiato un’occasione facile facile) per un presunto tocco di mano di Bernardeschi. L’arbitro ha sorvolato e il pubblico di casa lo ha contestato. La Fiorentina dopo l’intervallo è tornata in campo con Alonso al posto di Pasqual ma ciò non ha mutato la sua fisionomia: da segnalare solo qualche nervoso affondo che ha partorito un tiro alto di Rossi e un altro fuori misura di Kalinic che lo aveva sostituito qualche minuto prima in una Fiorentina che ha giocato la seconda parte col doppio centravanti. Fatta eccezione per qualche confusa fiammata, i viola hanno però badato soprattutto a gestire il vantaggio, tener sotto controllo (riuscendoci) i contropiedi del Carpi e portare a casa la vittoria che vale il 3° posto.
Brunella Ciullini
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