Gioco
«Livorno in testa coi big in panca Vi divertirete»
La profezia di Bergomi: «Panchina profonda questa squadra può arrivare al rush finale»
LIVORNO. Metti una sera nella cabina commento di Sky insieme A Beppe Bergomi, lo 'Zio' d'Italia, con le sue letture tattiche precise e puntuali ha arricchito la telecronaca di Livorno-Brescia a cura di Antonio Nucera. «Il Livorno è favorito - dice subito - perché ha maggiore qualità e quei quattro là davanti costituiscono un capitale tecnico invidiabile».
Lo 'Zio' si guarda intorno e apprezza la curva nord e dimostra di essere aggiornato anche sul ritrovato entusiasmo dei tifosi: «Il colpo d'occhio è buono e gli oltre quattromila abbonati confermano che la piazza crede in questa squadra giovane».
L'elogio a Panucci. Il 4-2-3-1 del Livorno piace a Bergomi anche perché l'interpretazione del modulo è perfetta: «Gli amaranto non si scoprono mai - sottolinea - sebbene il loro sia uno schieramento offensivo. Merito di Panucci che tiene bloccati gli esterni di difesa che partono solo nel momento giusto. Bravi anche i mediani Luci e Schiavone che garantiscono copertura e qualità. Infine».
L'errore difensivo. Il Livorno gioca, il Brescia segna e Bergomi, antico gladiatore della difesa impiega un nano-secondo a spiegare la pennicchella della retroguardia amaranto: «I centrali si sono aperti troppo. Su cross come quello di Embalo - precisa - Lambrguhi non avrebbe dovuto staccarsi da Geijo. Può esserci stata un'incomprensione con Luci che è rimasto 'alto' sul dischetto del rigore. Per l'attaccante del Brescia è stato tutto fin troppo facile».
Profezia e lodi a Fedato. Con il Livorno in svantaggio Bergomi sembra quasi indicare la strada per la rimonta: «Gli amaranto hanno tutto il tempo per rimediare. La differenza può farla la qualità e la velocità di una giocata». Già e quelle sono specialità di casa Panucci. E infatti, dopo una manciata di minuti arriva l'eurogol di Fedato che vale il pareggio. E Bergomi esalta l'ex giocatore del Modena: «E' stato un gol meraviglioso. C'è stato un errore del difensore Venuti in uscita che avrebbe dovuto temporeggiare e impedire al giocatore amaranto di accentrarsi, ma dobbiamo esaltare la prodezza di Fedato».
Come Christian. A fine primo tempo il giudizio sul Livorno è appena sufficiente: «Mi aspettavo qualcosa di più». Poi Bergomi prova a sostituirsi a Panucci: «Non farei nessun cambio. Semmai vorrei qualcosa di più da Pasquato che con i movimenti giusti può andare in profondità e scoprire la difesa del Brescia». Sono le stesse parole che in quei minuti, nello spogliatoio, sta dicendo Panucci ai suoi ragazzi E infatti l'ex juventino a inizio ripresa è il più brillante: «Penso che Christian si sia fatto sentire», chiosa Beppe.
Calabresi e Vantaggiato boom. Quando il Livorno mette la freccia per Bergomi è logica conseguenza di quanto visto fino a quel momento: «Nella ripresa - dice - il Brescia, salvo una parentesi in cui ha conquistato tre calci d'angolo consecutivi, ha faticato a tenere su la palla. Il Livorno invece ha creato numerose situazioni e paradossalmente ha segnato su situazioni di palle inattiva. Bello il gol di Calabresi abile ad attaccare il secondo palo. Ottimo anche Vantaggiato che si è liberato bene e ha preso in controtempo il portiere Minelli».
Obiettivi amaranto. La partita è ormai al crespuscolo quando Bergomi si sbilancia in un pronostico a lungo termine: «Questa squadra ha la rosa per arrivare in fondo. Panucci dispone di giocatori di categoria in tutti i ruoli. Il Livorno è in testa alla classifica a punteggio pieno e non ha ancora schierato uomini di spessore come Cazzola, Comi, Maicon e Biagianti. La sua panchina, insomma è profonda e se continua così tutti dovranno fare i conti con gli amaranto».
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