Il Tirreno

Livorno

la partita del tifo

In ottomila sugli spalti tra cori, sfottò e il saluto a Vale

LIVORNO. C’erano quasi 8mila cuori amaranto a spingere il Livorno verso il tris, oltre mille in più rispetto all’esordio con il Pescara. Se l’entusiasmo era salito dopo le prime due vittorie,...

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LIVORNO. C’erano quasi 8mila cuori amaranto a spingere il Livorno verso il tris, oltre mille in più rispetto all’esordio con il Pescara.

Se l’entusiasmo era salito dopo le prime due vittorie, figuriamoci adesso. La squadra gira, la città sogna. E ora qualcuno inizia a pensare a qualcosa di importante. Quella di ieri è stata una notte magica in campo ed emozionante sugli spalti.

Ok i cori per gli amaranto, caricati per 90 minuti, ma c’è stato spazio soprattutto per i ricordi. Innanzitutto per Valeria Martelli, la tifosa amaranto scomparsa qualche mese fa: prima il minuto di silenzio (per lei e per Stefano, il sostenitore della Ternana scomparso la scorsa settimana), poi il mazzo di fiori portato all’intervallo dai suoi parenti sotto la curva Nord, che ha risposto con uno striscione (“Ciao Valeria”).

Ma gli ultrà non si sono fermati qui e hanno ricordato pure Pavlos, il tifoso greco e antifascista dell’Olympiacos ucciso due anni fa. Il finale per la squadra: “Vi vogliamo così”. (g.t.)

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