Gioco
Airone Livorno, vola a punteggio pieno
Gli amaranto vanno sotto col Brescia ma riescono a ribaltare il risultato con le prodezze di Fedato, Calabresi e Vantaggiato
LIVORNO. L’Airone siamo noi. Quello del Brescia (Caracciolo) se ne sta sconsolato in panchina, quello amaranto spicca il volo dove nessuno osava pensare. Un altro 3-1 in rimonta, terza vittoria consecutiva, la certezza che per altri quattro giorni guarderemo tutti dall’alto verso il basso. Ma quanto è bello?
Il Livorno incanta davvero, asfalta il Brescia giocando un calcio da leccarsi i baffi, ma ci mette anche corsa e cuore come piace al popolo amaranto. Ecco perché la squadra esce sotto un diluvio di applausi dei quasi 8000 tifosi.
IL MODULO 6-4. L'idea tattica con la quale Panucci ha vinto la partita è tanto semplice quanto intelligente. In sostanza ha pensato: abbiamo 4 là davanti che possono inventare e creare un'azione da gol in qualsiasi momento, li faccio giocare tutti insieme e poi ne piazzo sei dietro la linea della palla in fase difensiva ovvero Luci, Schiavone, due terzini e due centrali.
LA DOCCIA FREDDA. E' la seconda volta che il Livorno vince dopo essere andato sotto intorno al quarto d'ora. Era successo a Novara, è successo di nuovo col Brescia nonostante la partenza fosse stata molto incoraggiante. Il Brescia ha approfittato di un doppio errore del Livorno: prima Calabresi sulla sua corsia ha lasciato andare Embalo, poi sul cross Lambrughi si è perso completamente Geijo che da due metri ha infilato Pinsoglio.
Una doccia gelata, perché in quel momento tutto ti potevi aspettare fuorché il gol del Brescia, visto che loro facevano fatica anche a superare la metà campo.
FEDATO SHOW. Come in un film già visto, il Livorno non ha avuto nessuna fiammata improvvisa. Ha preso, ha incassato e si è rimesso a giocare il suo calcio. Come un pugile che non si fa scalfire da un pugno in pieno volto. Il tentativo era sempre quello di allargare il gioco, ora su Vajushi a destra (dura contro quel colosso di Coly), ora su Fedato a sinistra, mentre Vantaggiato e Pasquato facevano un po' fatica a trovare le distanze tra loro. Non è un caso insomma che il gol dell'1-1 sia arrivato da un'azione sulla fascia, anche se per la verità più che un'azione è stata un'invenzione pazzesca di Fedato: dribbling secco, qualche metro per accentrarsi e poi destro secco che si è infilato sul secondo palo. Roba da stropicciarsi gli occhi.
UN ASSALTO. Da quel momento il Brescia è quasi sparito dalla partita. E il Livorno, soprattutto a inizio secondo tempo, ha iniziato a tritarlo. Incredibile l’errore di Vantaggiato al 4’, quando si è trovato completamente solo davanti a Minelli ma ha sparato alto. Poi al 10’ ci ha messo lo zampino anche la sfortuna: punizione dal limite di Pasquato, palla che gira, Minelli la sfiora e la manda a sbattere sul palo con lo stadio già in piedi per esultare.
Ma è solo questione di tempo. Il gol era nell’aria e lo stadio esplode al 23’ quando da angolo di Pasquato sbuca Calabresi sul secondo palo che gonfia la rete. Prima rete tra i professionisti di questo ragazzo che vale un tesoro.
Il Brescia non è stato freddo come il Livorno, il suo tentativo di reagire si è trasformato in un naufragio. E al 29’ è arrivato anche il 3-1, con punizione di Schiavone e colpo di testa di Vantaggiato. Ed è iniziata la festa.
Grazie ragazzi. Ci state facendo divertire e amare questa squadra. Avanti così.
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